Pella (Anci): "Nuova legge sulla montagna eviterà spopolamento"

(Roberto Pella, vicepresidente vicario dell'Anci)
Il numero due dell'associazione dei comuni: "Bene l'azione del Governo. Abbiamo chiesto e ottenuto l'impegno del Governo ad incrementare le risorse ad oggi in dotazione. Risorse pari a 200 milioni di euro ma che, per i 4.176 Comuni potenzialmente destinatari del provvedimento, appaiono oggettivamente inadeguate"
"La nuova legge sulla montagna sarà di aiuto per battere lo spopolamento": ne è convinto Roberto Pella, vicepresidente vicario dell'Anci e sindaco di Valdengo, presente ai lavori della Conferenza Unificata, a detta del quale dopo il via libera allo schema di ddl per il riconoscimento e la promozione delle zone montane "si avvierà in Parlamento l'iter di un provvedimento atteso ormai da molto tempo in coerenza con l'art.44, comma 2, della Costituzione".
"L'Anci aveva evidenziato alcune proposte di modifica per migliorare il testo del provvedimento che nell'ultima versione ne riprende gran parte di quelle fondamentali", ricorda.
"Nel condividere l'impostazione complessiva dello schema di ddl elaborato dal Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli - che ringraziamo per il lavoro svolto abbiamo chiesto e ottenuto l'impegno del Governo ad incrementare le risorse ad oggi in dotazione.
Risorse pari a 200 milioni di euro ma che, per gli stessi obiettivi della legge nonché per i 4.176 Comuni potenzialmente destinatari del provvedimento, appaiono oggettivamente inadeguate".
I possibili miglioramenti del ddl
Per questa ragione "nel corso dell'iter parlamentare l'Anci - aggiunge Pella - proporrà ulteriori e possibili miglioramenti del ddl per consentire di beneficiare dei contenuti della legge considerando le diverse realtà alpine, prealpine e appenniniche della nostra Penisola.
A tale riguardo abbiamo evidenziato sin d'ora l'importanza di considerare quanto meno anche il parametro socioeconomico in fase di eventuale revisione della classificazione dei Comuni montani, ad oggi prevista nello schema di ddl unicamente secondo criteri geomorfologici, altimetria e pendenza, certamente importanti ma che non tengono conto dei particolari contesti antropici delle zone montane che soffrono da tempo di un progressivo e drammatico spopolamento", conclude.
Redazione Cuoreeconomico
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