Pichetto Fratin: "Decreto agrivoltaico sarà svolta, incentivi per autoproduzione"

Il ministro dell'ambiente al question time: "L'azione promuove soluzioni costruttive innovative, con la possibile coesistenza di più usi del suolo e con benefici aggiuntivi legati alla compatibilità della produzione di energia con le attività agricole"
Il decreto ministeriale 'Agrivoltaico' pubblicato il 13 febbraio "si pone l'obiettivo di potenza installata complessiva pari a almeno 1,04 GW e per una produzione indicativa di almeno 1.300 Gigawattora all'anno entro il 2026".
Lo ha detto il ministro dell'Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto, al question time del Senato. Il decreto, ha spiegato il ministro "promuove soluzioni costruttive innovative, con la possibile coesistenza di più usi del suolo e con benefici aggiuntivi legati alla compatibilità della produzione di energia con le attività agricole, anche al fine del recupero di terreni all'uso produttivo".
Cosa prevede la misura
"La misura - ha detto Pichetto - prevede un contributo in conto capitale, nel limite del 40% dei costi di investimento ammissibili, finanziato con oltre 1 miliardo di euro di risorse Pnrr, cui si abbina un incentivo in tariffa - della durata di 20 anni - applicato alla produzione di energia elettrica netta immessa in rete".
"Le procedure di registro - ha spiegato ancora il ministro -, previste per complessivi 300 Mw, sono riservate ad impianti di potenza fino a 1 Mw, realizzati da imprenditori agricoli e loro aggregazioni; mentre le procedure competitive (per complessivi 740 Mw) sono dedicate ad impianti di qualsiasi potenza, realizzati da imprenditori agricoli e loro aggregazioni o associazioni temporanee di impresa con almeno un imprenditore agricolo".
Redazione Cuoreeconomico
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