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26/01/2024

Pichetto Fratin: "Italia pronta a diventare hub europeo dell'idrogeno"

Il ministro dell'ambiente: "Nello scenario di policy al 2030 delineato nell'aggiornamento del Pniec la quota di idrogeno da Fonti energetiche rinnovabili rispetto al totale dell'idrogeno usato nell'industria salirà dal 3 percento al 42 percento in linea con gli obiettivi europei"

"Sulla base del Repower Eu, l'obiettivo è produrre 10 milioni di tonnellate e importare 10 milioni di tonnellate di idrogeno rinnovabile nell'Ue entro il 2030, facendo divenire l'Italia uno dei principali hub europei, attraverso lo sviluppo del 'corridoio sud per l'idrogeno', in piena attuazione del 'Piano Mattei'.

Nello scenario di policy al 2030 delineato nell'aggiornamento del Pniec la quota di idrogeno da Fonti energetiche rinnovabili rispetto al totale dell'idrogeno usato nell'industria salirà dal 3 percento al 42 percento in linea con gli obiettivi europei".

Lo ha detto il ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin al question time al Senato ricordando che l'Italia ha investito "oltre 3,5 miliardi di euro" per lo sviluppo del settore.

Il ministro ha sottolineato che "in linea con la Strategia europea sul tema, verranno implementate iniziative volte alla creazione di una filiera industriale dell'idrogeno, anche attraverso l'efficientamento delle prestazioni degli elettrolizzatori, al fine di garantire l'uso di tale fonte nell'industria cosiddetta hard to abate e nel settore dei trasporti, con evidenti benefici in termini di competitività delle imprese italiane, che si riverberano anche sui costi dei consumatori finali". 

Il lavoro del ministero sul fronte dell'idrogeno

Pichetto ha aggiunto che "la misura posta in consultazione ha come target un contingente di produzione di idrogeno rinnovabile al 2027 pari a 250.000 tonnellate annue e di 50.000 tonnellate di bioidrogeno.

Il meccanismo incentivante ipotizzato prevede, all'esito di procedure competitive ad asta, un contributo in conto esercizio per una durata di 10 anni.

Tale agevolazione - ha proseguito il ministro - è pari al maggior costo connesso alla produzione di idrogeno rispetto a un combustibile convenzionale con un valore massimo, in relazione alla tipologia di idrogeno prodotto e alla dimensione dell'impianto, variabile tra i 3 ed i 5 euro al chilogrammo".

Sotto il profilo ambientale, ha precisato il ministro, "l'idrogeno deve soddisfare il requisito di riduzione delle emissioni di gas serra, nel ciclo di vita del 73,4 percento rispetto a un combustibile fossile di riferimento, vale a dire che l'idrogeno promosso con la misura deve produrre meno di 3 tonnellate di anidride carbonica per tonnellata di idrogeno.

La misura pertanto si pone come uno degli strumenti principali della Strategia nazionale dell'idrogeno per la cui definizione ho istituito al ministero un tavolo tecnico.

Quest'ultimo avrà il compito di individuare le linee di indirizzo sulla base del quadro regolatorio che si sta definendo a Bruxelles sulla governance e pianificazione infrastrutturale del settore idrogeno".

Redazione Cuoreeconomico
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