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02/03/2026

PIEMONTE 2026. La strategia dell’assessore regionale Andrea Tronzano tra mercati esteri e finanza evoluta: “Il cambio di passo è nel metodo: continuità e consolidamento”

(Andrea Tronzano, assessore  a Bilancio, finanze e programmazione economica e finanziaria, Sviluppo delle attività produttive: industria, artigianato, PMI e imprese cooperative, Internazionalizzazione e attrazione investimenti della Regione Piemonte)

Il Piemonte accelera sulla competitività internazionale e sull'innovazione finanziaria. Con una dotazione di oltre 27 milioni di euro per l'internazionalizzazione e l'attivazione di Basket Bond per 50 milioni, la Regione punta a smarcare le PMI dalla dipendenza dal credito tradizionale, proiettandole verso i mercati globali più dinamici.

In questa intervista esclusiva a CUOREECONOMICO, l’assessore Andrea Tronzano con delega a Bilancio, finanze e programmazione economica e finanziaria, Sviluppo delle attività produttive: industria, artigianato, PMI e imprese cooperative, Internazionalizzazione e attrazione investimenti della Regione Piemonte, illustra la visione strategica per il 2026: dalla regia pubblica nelle missioni di sistema in Nord America e Asia, al rafforzamento strutturale del mondo cooperativo. Un piano d'azione che trasforma l'innovazione finanziaria in crescita reale per il territorio.

Quali sono i mercati prioritari per il 2026 e come cambierà operativamente la gestione delle missioni internazionali per garantire una reale crescita coordinata tra istituzioni e sistema impresa?

Nel 2026 lavoreremo per rafforzare la presenza delle imprese piemontesi nei mercati a domanda più dinamica: Nord America, principali economie europee e aree ad alta crescita in Medio Oriente e Asia. Priorità alle filiere in cui il Piemonte è competitivo – meccatronica, automotive e mobilità, aerospazio, agroalimentare di qualità, ICT – per generare partnership, clienti e accesso alle catene del valore.

Il cambio di passo è nel metodo: continuità e consolidamento. Come nel 2026 proporremo missioni di sistema (Canada e Corea del Sud o India) per presentarci come territorio coeso e competitivo, rafforzare relazioni esistenti e aprire nuove collaborazioni, con azioni di follow up mirate.

Partirà inoltre il nuovo ciclo dei PIF, finanziati dal PR FESR 2021–2027 con una dotazione di 27,17 milioni di euro. Missioni, fiere e B2B accompagneranno le imprese prima e dopo l’incontro con i partner esteri.  Il punto decisivo è la crescita coordinata: regia pubblica, strumenti tecnici, con Ceipiemonte e Finpiemonte, coinvolgimento strutturato del sistema economico, attenzione costante a risultati e ricadute sui territori.  

In che modo lo strumento del Basket Bond sta evolvendo per permettere alle PMI piemontesi di superare la dipendenza dal credito bancario tradizionale e accelerare i processi di digitalizzazione? 

Il messaggio è: più finanza per la crescita e più opzioni accanto al credito bancario. Nel 2026 con Finpiemonte abbiamo attivato un percorso per acquisire proposte di operazioni di basket bond territoriale a supporto di PMI e Midcap piemontesi, indicando come obiettivo l’attivazione entro la fine di quest’anno e un portafoglio complessivo almeno pari a 50 milioni di euro. È una direzione che aiuta le imprese a fare massa critica e ad avvicinarsi in modo ordinato al mercato dei capitali. 

La visione, in chiave prudente e politica, è legare questi strumenti a piani industriali solidi e trasformativi: digitalizzazione dei processi, automazione, cybersecurity, nuovi prodotti e investimenti che aumentino produttività e competitività. Inoltre, la presenza di strumenti nazionali di garanzia per i basket bond contribuisce a rendere più accessibile questo canale. Il ruolo pubblico è creare condizioni, accompagnamento e credibilità, perché l’innovazione finanziaria diventi innovazione produttiva e organizzativa.  

Riguardo al nuovo Testo Unico sulla cooperazione, quali saranno i principali interventi strutturali per rafforzare il capitale sociale delle cooperative piemontesi attraverso i nuovi strumenti finanziari dedicati?

La cooperazione è un pilastro economico e sociale e va sostenuta con strumenti moderni e stabili. Oggi esiste già un impianto regionale: la L.R. 23/2004, con un programma di interventi approvato dalla Giunta nel 2022, base importante su cui costruire un rafforzamento della patrimonializzazione e della capacità di investimento. 

Manteniamo ovviamente il focus specifico sulle cooperative sociali, normate a livello regionale con la L.R 18/94.

Dedichiamo attenzione anche alle cooperative di comunità, disciplinate dalla L.R. 13 del 2021 e dai provvedimenti attuativi della Giunta, come parte di una strategia che valorizza coesione territoriale e servizi essenziali.

Nella prospettiva di un lavoro di riordino intendiamo favorire strumenti e percorsi che aiutino la capitalizzazione, la crescita dimensionale e la stabilità, sostenendo piani di sviluppo, aggregazioni e reti, ricambio generazionale e nuova imprenditorialità. L’obiettivo politico è mettere la cooperazione nelle condizioni di investire su tecnologia e competenze, mantenendo identità mutualistica e impatto sociale. 

Simona Fuso
(Riproduzione riservata)

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