PNRR. Calabria esclusa da alta velocità. Uil Calabria, Maria Elena Senese: “Il Governo riveda questa scelta. Meritiamo di correre con il resto del Paese”

(Maria Elena Senese, Segretaria Generale Uil Calabria)
La fotografia di una Calabria stanca di sentirsi con il fiato corto, ai margini e spesso in ultima fila quando si parla di infrastrutture efficienti e funzionali. Un grido che la Uil Calabria lancia forte e chiaro al Governo, a cui la segretaria generale Maria Elena Senese chiede di agire per far diventare la regione “parte integrante della rete infrastrutturale nazionale ed europea”
Segretaria, recentemente ha espresso preoccupazione per l'esclusione della Calabria dai progetti di alta velocità ferroviaria previsti nel PNRR. Può spiegarci meglio?
“È stata una scelta miope e profondamente ingiusta, che rischia di cristallizzare il divario tra Nord e Sud. Il mancato potenziamento delle reti di trasporto significa ridurre la competitività delle imprese locali, penalizzare i lavoratori e ostacolare il turismo. Questa decisione va contro i principi del PNRR, che dovrebbe garantire una crescita equa per tutte le regioni, e dimostra ancora una volta quanto la Calabria venga sistematicamente ignorata quando si tratta di investimenti infrastrutturali. Chiediamo con forza che il Governo riveda questa scelta, sostenendo i progetti di alta velocità nella nostra regione, affinché i calabresi possano avere le stesse opportunità di sviluppo del resto del Paese”.
Ha suggerito l'istituzione di un sistema di monitoraggio trasparente per l'utilizzo dei fondi PNRR. Come dovrebbe funzionare questo sistema?
“Per garantire un utilizzo efficace e corretto delle risorse del PNRR, serve un sistema di monitoraggio pubblico, accessibile a tutti, che permetta di tracciare in tempo reale l’assegnazione e lo stato di avanzamento dei progetti finanziati. Questo sistema dovrebbe basarsi su tre pilastri fondamentali. Intanto la trasparenza, che vuole dire: pubblicazione di ogni bando, assegnazione e avanzamento dei lavori su una piattaforma digitale di facile accesso. E ancora partecipazione attiva, attraverso il coinvolgimento delle parti sociali, dei sindacati e delle comunità locali per garantire che i fondi siano utilizzati per progetti realmente utili e prioritari. E, infine, controlli rigorosi di verifica periodica sugli appalti e sulla qualità delle opere realizzate, per evitare sprechi, ritardi e infiltrazioni criminali”.
Quali sono le sue aspettative riguardo al ruolo del governo centrale?
“Il governo centrale ha una responsabilità storica nei confronti della Calabria: dopo decenni di promesse non mantenute e di investimenti insufficienti, è arrivato il momento di agire. Ci aspettiamo interventi mirati, con stanziamenti adeguati e una visione strategica di lungo periodo. La Calabria non può più essere trattata come un’area marginale, ma deve diventare parte integrante della rete infrastrutturale nazionale ed europea. Questo significa investire su: alta velocità ferroviaria, porti e logistica, strade e viabilità. Chiediamo al governo di smettere di considerare la Calabria come una questione secondaria e di mettere in campo misure concrete e verificabili”.
E quello della UIL Calabria?
“La Uil Calabria promuove incontri territoriali, tavoli di confronto e campagne di sensibilizzazione per raccogliere proposte e segnalare criticità. Ci battiamo per protocolli di legalità e trasparenza, affinché i lavori siano realizzati senza sprechi e senza infiltrazioni criminali. Le infrastrutture non devono essere calate dall’alto senza considerare le reali necessità del territorio. Solo attraverso il dialogo e la partecipazione possiamo garantire uno sviluppo che risponda ai bisogni dei cittadini e che generi benefici duraturi”.
Tra dieci anni, come immagina il futuro infrastrutturale della sua regione?
“Il futuro della Calabria dipenderà dalle scelte che verranno fatte oggi. Se si continuerà con politiche frammentarie e investimenti sporadici, il rischio è di trovarsi ancora con una rete infrastrutturale inadeguata. Ma se si imboccherà la strada giusta, la Calabria ha tutte le potenzialità per diventare un hub strategico del Mediterraneo. Il nostro impegno sarà quello di vigilare affinché la Calabria abbia finalmente le infrastrutture che merita, per garantire lavoro, sviluppo e qualità della vita ai suoi cittadini”.
Simona Fuso
(Riproduzione riservata)
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