mar 17 mar 2026

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Poggio (Assessore Piemonte): «Grandi eventi traino del Turismo, ora preoccupano energia e stagionali»

(Vittoria Poggio, Assessore alla Cultura, al Turismo e al Commercio Regione Piemonte)

L’esponente della Giunta Cirio: «Dal PNRR più di 40 milioni per sostenere musei, sale cinematografiche e teatri in tutta la Regione. Abbiamo le carte in regola per diventare una piattaforma di rassegne internazionali. Ma ma manca personale»

In Piemonte il settore turistico è in forte ripresa trainato dal ritorno dei turisti stranieri. Noi, di CUOREECONOMICO, ne abbiamo parlato con l’Assessore alla Cultura, al Turismo e al Commercio della Regione, Vittoria Poggio.

In Piemonte nei primi 5 mesi del 2022 c’è stato un boom del turismo. In particolare nel mese di maggio, con un aumento degli arrivi di quasi il 10% e con un incremento del 18% sui pernottamenti. Quanto hanno inciso eventi come il Salone del Libro ed Eurovision?

«I grandi eventi sono un fattore di crescita da sempre, ma lo sono ancora di più oggi in un momento in cui serve lo shock dei consumi culturali.

Il cosiddetto strappo per ridare fiato alla filiera dell’accoglienza che abbraccia tutti i settori commerciali. La ripresa c’è, ma attenzione, i grandi eventi bisogna anche saperli trattenere oltre che conquistare e organizzare.

E su questo aspetto il Piemonte ha tutte le carte in regola per diventare una piattaforma di rassegne internazionali».

Come sono i flussi in questo periodo e quali sono le previsioni per l'estate?

«Dall’ultimo sondaggio promosso dall’Osservatorio Turistico e VisitPiemonte in collaborazione con METIS Ricerche, il Piemonte risulta una delle mete italiane più gettonate subito dopo quelle del mare come Toscana, Liguria, Puglia, Sicilia, Marche e Sardegna. 

Ad attrarre sono le attività all’aria aperta, ma aumenta anche la voglia di visite culturali. Dati positivi, confermati dai numeri dei primi mesi del 2022, su tutti i prodotti di punta della Regione». 

«Sui laghi la primavera ha visto valori in linea con quelli pre-pandemia del 2019, con il mese di maggio che ha addirittura registrato una crescita di quasi il 10% sugli arrivi e di oltre il 18% sui pernottamenti, mentre rispetto al 2021 i movimenti turistici sono più che raddoppiati grazie al ritorno dei turisti provenienti dall’estero».

Come sta reagendo il settore all’aumento dei costi dell’energia e delle materie prime?

«Il settore è in crisi non soltanto per il caro energia, ma anche per il fatto che non si trova il personale, gli stagionali sono diventati irreperibili. E questo complica ulteriormente la situazione».

È soddisfatta degli incentivi in arrivo dal PNRR per il settore turistico?

«Cominciano ad arrivare i primi fondi: ad esempio negli ultimi due mesi sono arrivati più di 40 milioni di euro per sostenere musei, sale cinematografiche e teatri di tutto il Piemonte»

«C’è grande fermento, anche da parte delle imprese che hanno reagito bene alla pandemia. Molte hanno addirittura investito in un momento in cui nessuno avrebbe scommesso. E questo è un bene, vuol dire che il tessuto imprenditoriale è sano».

Di Andrea Merola
(Riproduzione riservata)

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