mer 28 gen 2026

Seguici su:

POLITICA. Confindustria Reggio Calabria, Vecchio: "Mai così inaffidabili gli USA, serve un nuovo patto tra le potenze sviluppate"

(Domenico Vecchio, Presidente Confindustria Reggio Calabria)

Parole nette, quelle pronunciate da Domenico Vecchio, Presidente di Confindustria Reggio Calabria, che fotografano un momento di forte incertezza nei rapporti tra Italia e Stati Uniti. Un’alleanza storica, quella tra i due Paesi, oggi messa in discussione da una crescente percezione di instabilità politica e commerciale che rischia di compromettere equilibri costruiti in oltre settant’anni di cooperazione

"Mai era accaduto – dichiara Vecchio – che il nostro principale partner commerciale, quello del Piano Marshall, potesse divenire così rapidamente inaffidabile agli occhi del sistema politico-economico italiano." Parole che pesano, soprattutto se inserite in un contesto globale di profonde trasformazioni, in cui le potenze manifatturiere si stanno riorganizzando e le alleanze commerciali si ridefiniscono.

La vera questione, per Vecchio, è la perdita di fiducia. Non solo un effetto collaterale delle turbolenze politiche d’oltreoceano, ma una vera e propria frattura in una relazione che per decenni ha garantito stabilità, opportunità e crescita. "Quanta manifattura italiana sarebbe oggi disposta a investire per penetrare o incrementare il mercato statunitense?" si chiede il presidente, lasciando intendere che la risposta, al momento, non è scontata.

L’instabilità, oggi, non è più solo quella dei governi, ma quella delle regole stesse del gioco commerciale. "Siamo entrati in una nuova era – spiega – in cui non basta più valutare un Paese per la solidità del suo sistema legislativo. Ora dobbiamo considerare anche quanto questo sistema sia coerente nel tempo e rispettoso dei principi condivisi." Una sfida nuova, soprattutto per un’Europa che ha sempre vissuto l’asse atlantico come fondamento della propria visione di sviluppo.

Vecchio punta il dito anche contro un certo “isolamento strategico” maturato nel tempo: la preferenza quasi esclusiva per l’alleato americano ha portato a trascurare o limitare accordi con potenze emergenti, con le quali i legami culturali sono certamente meno forti ma che oggi rappresentano alternative difficili da ignorare.

La via d’uscita, secondo il leader degli industriali reggini, passa da una nuova sintesi politica: "Serve un accordo equo, serve rinsaldare i rapporti con gli USA, ma anche costruire una vera alleanza con le altre economie avanzate come Canada e Australia." Un blocco coeso e cooperativo, che possa diventare il nuovo modello di sviluppo globale.

Claudia Boccucci
(Riproduzione riservata)

Per inviare comunicati stampa alla Redazione di CUOREECONOMICO: cuoreeconomico@esg89.com
WHATSAPP Redazione CUOREECONOMICO: 327 70234751
Per Info, Contatti e Pubblicità scrivere a: customer@esg89.com