Ponte di Ognissanti: Toscana regina d'Italia con oltre 480mila pernottamenti

(Nico Gronchi, presidente di Confesercenti Toscana)
Le proiezioni per il ponte di inizio novembre confermano il trend positivo che caratterizza ormai la filiera turistica della Toscana da molti mesi, in particolare per gli arrivi dei turisti stranieri. È quanto emerge dal monitoraggio del Centro Studi Turistici, per Confesercenti Toscana, sulle principali piattaforme di prenotazione online
I pernottamenti previsti nelle strutture ricettive saranno oltre 480 mila e in occasione della festività, alla rilevante quota del turismo internazionale, si affiancherà anche il turismo interno.
Una parte consistente dei turisti hanno scelto le principali città d’arte della regione, ma anche le località termali, rurali e di collina. Un flusso minore di prenotazioni è stato registrato per le strutture delle località costiere e delle aree di montagna.
“Per questo ponte di Ognissanti la Toscana è la regina d’Italia - ha detto Nico Gronchi, presidente di Confesercenti Toscana - Il centro Italia registra i dati più alti rispetto a tutte le altre zone del Paese e la Toscana è prima in questa classifica, con il più alto numero di prenotazioni.
C’è una forte presenza non solo nelle città d’arte, con moltissimi turisti stranieri e italiani, ma anche nella campagna toscana che è tornata a essere protagonista, in particolar modo nelle valli vocate al turismo enogastronomico e culturale, prime tra tutte la Val d’Orcia e la Val di Chiana, che hanno i dati più alti in tutta la regione.
A questo bell’inizio di stagione hanno contribuito in modo determinante le prenotazioni last minute, che stanno andando molto bene.
Quindi il primo segnale del turismo invernale, in occasione di questo ponte, che è il primo momento in cui misuriamo un po’ l’inizio della stagione invernale, è molto positivo per la Toscana”.
Il tasso medio di saturazione rilevato per le città/centri d’arte si attesta al 90%. Per le località di montagna l’occupazione media delle strutture è del 76% e per le strutture delle aree marine si ferma al 73%. Per le località termali e collinari i tassi rilevati sono rispettivamente dell’83% e dell’82%.
Redazione Cuoreeconomico
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