Porcu (Confindustria Sardegna Meridionale): “Fondamentale difendere le eccellenze produttive della nostra regione”

(Andrea Porcu, presidente Confindustria Sardegna Meridionale)
La Sardegna si trova a un bivio cruciale, stretta tra le incertezze geopolitiche internazionali e i vincoli di una manovra finanziaria dai margini sempre più ridotti. A parlarne è Andrea Porcu, presidente Confindustria Sardegna Meridionale nell'intervneto per il nuovo focus di CUOREECONOMICO.
Alla luce dei nuovi equilibri geopolitici ed economici, come si stanno riorganizzando i territori per evitare conseguenze irreversibili? Considerando la ‘guerra dei dazi’ tra USA (con l’accordo fissato al 15%), i conflitti internazionali che sembrano in una fase di stallo e l’arrivo di una manovra finanziaria con margini di azione molto ridotti (soprattutto a causa di un debito pubblico ormai oltre i 3.000 miliardi di euro), quali sono le prospettive per il futuro?
Alla luce dei nuovi equilibri globali, riteniamo fondamentale difendere le eccellenze produttive della nostra regione. Il solo comparto lattiero-caseario, di cui faccio parte, esporta negli USA oltre 100 milioni di euro l’anno, ma i dazi rischiano di compromettere un pilastro del nostro export. Per questo chiediamo misure compensative eque e immediate, capaci di tutelare lavoro, imprese e reputazione costruita in decenni. Al contempo, è indispensabile diversificare i mercati: il nostro Centro Studi regionale ha individuato traiettorie di crescita in Canada, Australia, Norvegia, India e Arabia Saudita, con performance già rilevanti sia nell’agroalimentare che nel manifatturiero. Fondamentale, dunque, definire strategie di internazionalizzazione e rafforzare la competitività dell’economia regionale in un contesto globale in rapida evoluzione.
In vista della prossima manovra finanziaria, su quali fattori il Governo dovrà intervenire per sostenere un’economia che rischia di fermarsi a una crescita ‘zerovirgola’, soprattutto considerando che l’effetto trainante del PNRR si esaurirà tra pochi trimestri?”
Per sostenere la crescita serve una visione chiara e strumenti concreti, capaci di dare continuità allo sviluppo del sistema produttivo. Il taglio dell’IRPEF può essere utile, ma non basta a garantire competitività e occupazione. La priorità è prorogare misure in scadenza quest’anno, importanti per le nostre imprese: Transizione 4.0 e 5.0, Zes unica per il Mezzogiorno, i principali crediti d’imposta per ricerca e sviluppo. Anche il Fondo di garanzia per le Pmi è stato rifinanziato solo per il 2025. È decisivo, per la Sardegna in particolare, intervenire sul nodo energia, per garantire costi competitivi che consentano di sostenere le produzioni, consolidare la presenza delle imprese e attrarre nuovi investimenti. Servono incentivi stabili, energia accessibile e regole semplici per rafforzare l’economia reale e assicurare sviluppo.
Di Andrea Porcu, presidente Confindustria Sardegna Meridionale
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