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06/08/2025

PORTI. ADSP Mar Adriatico Centrale, presidente Garofalo: “La banchina 27 e la nuova penisola, il futuro del porto di Ancona è già in costruzione”

(Vincenzo Garofalo, Presidente Autorità di Sistema Portuale Mar Adriatico Centrale)

Il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Centrale, Vincenzo Garofalo, racconta i progetti strategici che stanno trasformando il porto di Ancona in un hub moderno e competitivo, tra infrastrutture innovative, collaborazioni istituzionali e una visione orientata alla crescita economica e logistica del territorio.

Parliamo della costruzione della banchina 27, definita un progetto strategico per il porto di Ancona. Quali benefici porterà al traffico commerciale e all'economia locale?

“Il porto di Ancona aspettava l’avvio di questa infrastruttura che siamo riusciti a far partire dopo otto anni di contenziosi e ricorsi amministrativi che hanno confermato il corretto operato dell’Autorità di sistema portuale. Con un investimento di 37 milioni di euro, la banchina 27, in corso di realizzazione, sarà strategica per incrementare il lavoro delle imprese portuali contribuendo a far arrivare nuovi traffici commerciali e a promuovere una crescita del comparto nello scalo. Con questa opera, procediamo con il prolungamento della banchina rettilinea, previsto dal Piano regolatore portuale vigente, e creiamo le basi fisiche per la nascita della penisola, l’infrastruttura che rappresenta il futuro dello scalo.”

Nel protocollo d'intesa con Cassa Depositi e Prestiti, si menziona la realizzazione di una nuova penisola e di un terminal passeggeri. Come si inseriscono questi progetti nella strategia complessiva di sviluppo del porto?

“L’accordo con Cdp è parte del nostro progetto per disegnare un porto moderno, competitivo e con una visione verso il futuro, che possa essere protagonista della portualità nazionale e internazionale cogliendo le opportunità derivate dalla sua posizione strategica al centro del mare Adriatico. L’intesa prevede il coinvolgimento di Cassa Depositi e Prestiti durante le fasi di pianificazione, programmazione e attuazione degli interventi previsti, nelle attività di project management per la gestione e l’effettiva realizzazione delle opere strutturali. È una collaborazione con un partner altamente professionale che connette l’Autorità di sistema portuale alle opportunità europee offerte dal programma InvestEU e che consente di crescere nel livello di competenze e nell’operatività dell’Ente.”

Ha sottolineato l'importanza di fare sistema tra i soggetti interessati. A che punto è la collaborazione tra le diverse istituzioni e gli stakeholder locali per potenziare le infrastrutture portuali?

“La collaborazione con le istituzioni del porto e territoriali e con il cluster marittimo rappresenta un elemento fondamentale e imprescindibile nell’azione dell’Autorità di sistema portuale. È nostro compito occuparci della costruzione e del miglioramento delle infrastrutture portuali, di realizzare banchine, piazzali e dragaggi per garantire la navigabilità in ambito portuale. Compiti che devono essere portati avanti facendo sempre riferimento a quelle che sono le esigenze di chi il porto lo vive ogni giorno contribuendo a farne un soggetto vitale per l’economia e la comunità. Per questo il dialogo è costante e costruttivo con le istituzioni, in prima fila Capitaneria di porto, Regione Marche, Comune di Ancona, e con tutti gli operatori. Un esempio è l’attuale percorso di condivisione che stiamo compiendo sul nuovo Piano regolatore portuale dopo l’approvazione del Documento di programmazione strategica di sistema portuale, approvato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti il 16 aprile 2024.”

Come si sta lavorando per migliorare l'integrazione tra le infrastrutture portuali e le reti di trasporto terrestri, come strade e ferrovie, per ottimizzare la logistica e i collegamenti con il territorio?

 “Fondamentale sarà la realizzazione dell’Ultimo miglio da parte di Anas per l’ingresso e l’uscita dal porto. Un progetto che avrà un doppio valore strategico: consentirà di velocizzare il flusso della viabilità portuale, con il transito dei mezzi dalle banchine verso l’autostrada, ed eviterà di incidere sul traffico cittadino. Un ulteriore intervento di rilievo è il lungomare Nord, con la realizzazione della scogliera di protezione della linea ferroviaria Bologna-Lecce, la rettifica e la velocizzazione della linea stessa. Un’opera realizzata sulla base di un accordo di programma fra Rfi, Provveditorato interregionale alle Opere pubbliche Toscana-Marche-Umbria, Regione Marche, Comune di Ancona e Autorità di sistema portuale a cui collaboriamo con l’interramento delle vasche di colmata con i sedimenti di dragaggio dei fondali marini con un investimento di 10 milioni. Come Adsp stiamo inoltre lavorando per sviluppare l’intermodalità nell’area della darsena commerciale, con un progetto di prolungamento dei binari del raccordo ferroviario di 650 metri che sarà al servizio delle esigenze di questo traffico. L’intervento, con un investimento di 8 milioni, prevede anche la razionalizzazione della circolazione viaria della zona e lo spostamento del varco doganale.”

Guardando al futuro, quali saranno le priorità?

“Sono quelle di cogliere tutte le opportunità di un porto internazionale che è nodo di due Corridoi europei, Scandinavo-Mediterraneo e Baltico-Adriatico, con una posizione strategica sul mare Adriatico fra Ue, Penisola balcanica e Medio Oriente. Un porto che fra i suoi orizzonti può immaginare anche le potenzialità derivate dalla trasversalità prima verso il mar Tirreno e da lì verso la Penisola iberica. Un ruolo da protagonista nella portualità italiana e internazionale, che ci riconosce l’Unione europea e che noi dobbiamo cogliere realizzando quelle infrastrutture portuali necessarie a portare il porto di Ancona nel futuro potenziando quelli che sono i comparti strategici del suo essere uno scalo multifunzionale. Mi riferisco al traffico traghetti e alle Autostrade del mare, per la cui crescita lavoriamo alla costruzione del nuovo terminal passeggeri e della penisola, con un’infrastruttura portuale che si sviluppa sul mare, e al traffico merci per il quale stiamo portando avanti il completamento delle opere già previste dal precedente Piano regolatore portuale. Un altro caposaldo è il traffico delle crociere, in crescita negli ultimi anni, per il quale stiamo intervenendo per modernizzare il terminal alla banchina 15 insieme al progetto di banchinamento del molo Clementino su cui sarà realizzata una nuova stazione marittima per accogliere questi passeggeri. È inoltre centrale lo sviluppo della cantieristica, con l’incremento degli spazi per le attività dei cantieri della nautica nell’area nord del porto e con le opere previste dall’accordo di programma con Fincantieri che ha l’obiettivo di raddoppiare la capacità produttiva dello stabilimento.”

Claudia Boccucci
(Riproduzione riservata)

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