PRIMO MAGGIO. Cortei, impegni politici e la denuncia di una strage silenziosa. Cisl Puglia: “La sicurezza sul lavoro è il nostro futuro”

Il Primo Maggio di quest’anno si carica di significati nuovi e urgenti. Non è solo la festa dei Lavoratori, ma una giornata di mobilitazione e riflessione profonda sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, in un Paese ancora segnato da troppe tragedie silenziose
Cortei, comizi e manifestazioni sono previsti in tutta Italia, con eventi principali a Roma, a Casteldaccia (PA) — teatro della recente strage operaia — e in numerose città regionali come Bari e Lecce. Sono in tantissimi a scendere in piazza per ribadire che il lavoro deve essere sicuro o non è lavoro. I sindacati, in prima linea, portano al centro del dibattito politico il tema della prevenzione, della formazione e della responsabilità condivisa.
l Primo Maggio 2025 ha un tema forte e chiaro: salute e sicurezza sul lavoro. Un’urgenza imposta dai numeri drammatici. "Nel 2024 hanno perso la vita 74 lavoratori", denuncia Antonio Castellucci, Segretario generale della Cisl Puglia. E il 2025 non è iniziato meglio: solo nei primi due mesi, nella sola Puglia, si contano già 9 incidenti mortali sul lavoro, in aumento rispetto allo scorso anno. Le denunce di infortunio hanno superato quota 4.250, con le malattie professionali in crescita del 21%.
"Dove si rispettano le leggi e i contratti, si prevengono i rischi - sottolinea Castellucci - Servono formazione, informazione, più controlli ispettivi e il coinvolgimento delle nuove generazioni". La Cisl è presente non solo nelle piazze pugliesi, ma anche a Roma e a Casteldaccia, dove si tiene la manifestazione nazionale, organizzata da Cgil, Cisl e Uil per lanciare un messaggio potente contro l'indifferenza e il ritardo istituzionale: basta morti sul lavoro.
Sul fronte politico, il Primo Maggio rappresenta anche una tappa chiave per il confronto su nuove misure legislative. Il governo è atteso alla prova dei fatti: il rafforzamento degli ispettorati, l’introduzione di sanzioni più severe per chi viola le norme sulla sicurezza e l'incentivazione alla formazione obbligatoria sono tra le richieste urgenti avanzate dai sindacati. In parallelo, le opposizioni premono per inserire nei prossimi provvedimenti economici un “Patto nazionale per la sicurezza”, che vincoli finanziamenti e sgravi fiscali alla certificazione delle buone pratiche aziendali.
Claudia Boccucci
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