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31/01/2024

Pronte le opzioni per il completamento della Tarquinia-Civitavecchia: il centro Italia ora fa rete

L'Anas ha presentato il  progetto per lo stralcio dei lavori: quattro possibilità per superare l'imbuto di Monte Romano. Il completamento del tratto Tarquinia – Civitavecchia consentirà di mettere a sistema importanti infrastrutture come l’autostrada A1 Milano-Napoli, l’interporto di Orte e l’area industriale di Terni, l'itinerario Orte-Perugia-Ancona, l’itinerario internazionale E45-E55, l’autostrada A12 Roma-Civitavecchia-Genova

Sono quattro le alternative per il secondo stralcio di completamento della SS 675 “Umbro-Laziale” nella tratta Tarquinia-Civitavecchia (A12) per una lunghezza di circa 12 chilometri.

L’intervento riguarda la parte terminale della direttrice per un itinerario stradale di 80 chilomentri complessivi, che congiunge il nodo intermodale di Orte con il porto di Civitavecchia, attraverso l’allaccio alla ex SS 1 Aurelia (oggi autostrada A12).

L’infrastruttura rappresenta quindi il completamento di un itinerario strategico, la cui realizzazione consentirà di collegare il nodo di Orte e l’area industriale di Terni con il porto di Civitavecchia (da dicembre 2021 porto core della rete transeuropea di trasporto TEN-T) nonché di quest’ultimo con l’autostrada A1 Milano-Napoli e l’itinerario Orte-Perugia-Ancona porto e anche dell’autostrada A12 Roma-Civitavecchia-Genova porto con l’itinerario E45-E55 Orte-Ravenna-Venezia-Mestre porto.

La realizzazione di questo ultimo tratto della SS 675 “Umbro-Laziale” avrà l’effetto di drenare l’attuale traffico pesante interregionale e il traffico intercomunale di pendolarismo, che oggi grava sulla SS1bis (strada storica e panoramica) e attraversa l’area del sito del patrimonio Unesco “Necropoli etrusche di Cerveteri e Tarquinia”, con il risultato di conseguire un miglioramento complessivo delle condizioni di sicurezza stradale.

La “SS 675 Umbro-Laziale tratta Monte Romano Est- Civitavecchia”, inoltre, è inserita nell’elenco degli interventi infrastrutturali “caratterizzati da un elevato grado di complessità progettuale, da una particolare difficoltà esecutiva o attuativa, da complessità delle procedure tecnico – amministrative ovvero che comportano un rilevante impatto sul tessuto socio-economico a livello nazionale, regionale o locale” per il cui completamento è stata prevista la nomina di un commissario straordinario, l’ingegner Ilaria Maria Coppa.

Completamento di un asse viario chiave

Con la realizzazione dell’opera – spiega Anas nella scheda dell’intervento – sarà completato l’asse viario est-ovest Civitavecchia-Ancona.

La SS 675, trasversale di connessione tra la costa tirrenica e quella adriatica, si inserisce quindi in un contesto infrastrutturale strategico per le regioni direttamente interessate (Lazio-Umbria-Marche) e per l’intero Paese”.

Considerata la complessa situazione vincolistica (sito Natura 2000 e area Unesco), i problemi di sicurezza stradale e di congestione del traffico legati alla strettoia (“imbuto”) nel comune di Monte Romano (interessato dal transito a senso unico alternato anche di mezzi pesanti) e la necessità di garantire il pieno utilizzo delle risorse disponibili, l’opera è stata suddivisa in due stralci funzionali: la tratta Monte Romano est-Tarquinia e la tratta Tarquinia-Civitavecchia.

Il primo stralcio Monte Romano est – Tarquinia è stato appaltato nel luglio 2023, mentre per il secondo stralcio, oggetto del dibattito pubblico che si apre il prossimo primo febbraio, è stato redatto il documento di fattibilità delle alternative progettuali che prevede quattro ipotesi di tracciato.

Per i 12 km di strada esistente della SS1Bis – sono i dettagli tecnici contenuti nella scheda di Anas – l’infrastruttura si presenta con una sola corsia per senso di marcia, mentre i restanti 80 km dell’itinerario più esteso ne presentano due; di per sé questa situazione crea un peggioramento funzionale dell’infrastruttura e maggiori criticità per la circolazione del traffico.

Inoltre, le analisi di traffico condotte sulla SS1Bis hanno permesso di caratterizzare il tipo di veicoli che attraversa l’infrastruttura, dove circa il 7,2% è rappresentato da veicoli pesanti.

La strada presenta raggi di curvatura tali da non consentire il sorpasso per tutti i 12 Km e pendenze elevate che abbassano la velocità di percorrenza della stessa.

Da ciò scaturisce l’insorgere di frequenti plotoni di veicoli in accodamento ai veicoli lenti per lunghi tratti del collegamento e il forte rischio di sorpassi azzardati. Le caratteristiche del tratto stradale e della tipologia di traffico servito rendono la qualità della circolazione già ora non soddisfacente e con bassi standard di sicurezza.

Considerando che il traffico tende ad aumentare nel corso degli anni, l’infrastruttura esistente tenderà a peggiorare la già bassa capacità di servizio agli utenti, per tale motivo la realizzazione della seconda corsia come completamento dell’infrastruttura esistente diventa una scelta necessaria”.

I comuni coinvolti e le realtà che ne benficieranno

L’intervento in progettazione si inserisce nel territorio dei comuni di Tarquinia e di Monte Romano e la popolazione interessata direttamente dall’opera è di circa 185.000 persone.

Considerando invece tutti i comuni attraversati dall’intera direttrice di collegamento, e che beneficerebbero direttamente e indirettamente del completamento della stessa, la popolazione interessata è di oltre 1,1 milioni di persone.

Il completamento del tratto Tarquinia – Civitavecchia consentirà di mettere a sistema importanti infrastrutture come l’autostrada A1 Milano-Napoli, l’interporto di Orte e l’area industriale di Terni, l'itinerario Orte-Perugia-Ancona (Porto), l’itinerario internazionale E45-E55, l’autostrada A12 Roma-Civitavecchia-Genova (porto).

Redazione Cuoreeconomico
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