lun 09 feb 2026

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PROSPETTIVE. Liguria, trainano economia, blue economy e innovazione: prevista la crescita del Pil dell’1%. Bucci: “Intrapreso la strada giusta”

(Marco Bucci, presidente della Regione Liguria)

Blue economy, logistica, portualità, innovazione ed export trainano la crescita della Liguria. È quanto emerge dall’analisi effettuata da Teha (the European house Ambrosetti) nell’ambito dell’evento inaugurale della 10° edizione del think tank Liguria 2030 esposta, a villa del Principe a Genova, nell’ambito degli incontri di Teha club.

Per il 2026 si prevede una crescita dell’1% del pil della Liguria, un dato superiore rispetto alla media nazionale prevista (0,8%). Per quanto riguarda il tasso di occupazione, secondo le stime Teha nel 2025 salirà di 2 punti percentuali rispetto al 2024, passando dal 67,1% al 69,1%, mentre la percentuale di neet (giovani tra i 15 e i 29 che non studiano e non lavorano) dal 2020 al 2024 si è quasi dimezzata e si attesta nel 2024 al 12,4%, un valore inferiore rispetto alla media nazionale, che è del 15,2%.  Il terzo trimestre del 2025 ha confermato la crescita dell’occupazione. Il tasso di occupazione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente è salito di + 1,9 punti percentuali, in controtendenza rispetto al dato nazionale. Il numero degli occupati è salito del 3,4%.

In Liguria, il 10,9% delle imprese sono attive nel settore della blue economy (2024, + 0,3 punti percentuali rispetto all’anno precedente), ambito che genera il 13,8% del valore aggiunto sul totale (2023, +1,9 punti percentuali rispetto all’anno precedente) e assorbe il 15,4% dell’occupazione (2023, +1 punto percentuale rispetto all’anno precedente): si tratta, per tutti i tre indicatori, del primo valore a livello nazionale tra le regioni. Nei primi nove mesi del 2025, l’export ligure è cresciuto del 6,6% rispetto allo stesso periodo del 2024, una crescita di circa il doppio (per la precisione di 1,8 volte) rispetto alla media nazionale e più di 3 volte rispetto al risultato dell’area del nord-ovest. Secondo le stime di Teha, l’export ligure nel 2025 crescerà del 9,5% rispetto al 2024.

Il sistema portuale, nel 2024, ha movimentato il 34% del totale nazionale dei TEU, facendo della Liguria la prima regione in Italia. Nei primi nove mesi del 2025 la movimentazione dei teu è in crescita del +4,5% rispetto allo stesso periodo del 2024. Dal punto di vista dell’innovazione, la Liguria è la 5° regione italiana per spesa in ricerca e sviluppo e per percentuale di risorse umane impiegate in ambito scientifico o tecnologico, oltre ad essere nella top 10 nazionale (settimo posto) per presenza di startup innovative.

"I numeri confermano che la Liguria ha intrapreso la strada giusta – spiega il presidente della Regione Liguria Marco Bucci – Cresce il Pil, cresce la blu economy e crescono gli investimenti, quelli pubblici vanno avanti e quelli privati aumentano, anche in relazione alla costruzione dei nuovi ospedali, che ovviamente una volta pronti saranno pubblici al 100%.

L’altro tema importante riguarda l’intelligenza artificiale, con la nostra candidatura per la gigafactory europea e la proposta per l’agenzia del nucleare. Senza contare che la blu economy e il polo della subacquea alla Spezia stanno andando molto bene e questi, insieme al turismo, sono i pilastri, le componenti fondamentali della nostra crescita, confermata anche dai dati positivi sull’occupazione.

Il compito delle istituzioni è agevolare il più possibile questi processi, essere accanto a chi crea lavoro e genera sviluppo. Il futuro di questa terra si gioca sul mare e sull’innovazione: penso alle immense opportunità legate ai cavi sottomarini e al traffico dati.

E poi c’è il tema fondamentale delle infrastrutture come la nuova diga di Genova, il terzo valico che ci aspettiamo sia completato rapidamente, il tunnel della Fontanabuona, il raddoppio ferroviario a ponente: la sfida fondamentale oggi è la ridondanza infrastrutturale, ad esempio con le Aurelie bis, con alcuni tratti in fase di realizzazione e altri in fase di studio progettuale, oppure con la Albenga-Carcare-Predosa".

Infine sul tema degli extracosti, Bucci ha evidenziato la necessità per la pubblica amministrazione di “valutarli sempre in modo accurato. È comprensibile che chi realizza il lavoro punti sugli extracosti ma chi paga deve spingere per una riduzione degli extracosti. Questo dibattito ci deve essere, non si possono accettare gli extracosti sic et simpliciter".

L’amministratore delegato di Teha Valerio De Molli aggiunge: “L'export della Liguria nei primi nove mesi del 2025 è cresciuto circa il doppio rispetto alla media nazionale e più di tre volte del nord-ovest. Nel 2026 si prevede un aumento dell'1% del Pil della regione contro lo 0,8% stimato per l'Italia nel suo complesso, tra le maggiori potenzialità e criticità vi sono le infrastrutture in fase di sviluppo dalle quali si stimano 8 miliardi di impatto sul Pil regionale al 2030". 

Presenti all’incontro gli assessori Alessio Piana, Claudia Morich, Marco Scajola, Alessandro Piana, Paolo Ripamonti. Nei prossimi mesi sono in programma tavoli territoriali con focus a livello provinciale e il coinvolgimento delle categorie locali. Confermato l’appuntamento finale del 2026 il 6 luglio a Rapallo. 

Redazione CUOREECONOMICO
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