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18/04/2023

Recce (Cisl Toscana): “Contro inflazione misure insufficienti. Subito patto per salari e pensioni”

(Ciro Recce, Segretario regionale Cisl Toscana)

Il segretario regionale del sindacato a CUOREECONOMICO: “Blocco del Superbonus senza alternative sta penalizzando le imprese, necessari correttivi. Ora basta governare l’emergenza, si intervenga in maniera strutturale”

Se la Cgil, tramite il suo segretario Maurizio Landini, ha minacciato uno sciopero generale contro le misure previste dalla riforma fiscale, la Cisl, pur ribadendo perplessità, ha mantenuto posizioni più moderate.

“Accanto alle misure per governare l'emergenza sono necessari interventi strutturali e uno dei nodi da affrontare è certamente quello fiscale, nel segno della progressività del prelievo, della solidarietà e dell’equità, che sgravi i redditi da lavoro e pensione ma anche con un vero ed efficace contrasto all’elusione e all’evasione fiscale”, dice Ciro Recce, Segretario di Cisl Toscana”.

“Purtroppo - continua - il confronto con il Governo non è decollato e la proposta della riduzione delle aliquote da 4 a 3, gli annunci sui tagli alla spesa fiscale in generale e sulla revisione delle detrazioni e deduzioni non permettono di fare un esame dettagliato sulla riforma.

Il nostro intento è quello di ridurre le tasse sui redditi medi e popolari con il presupposto di dare una risposta a chi ha pagato sempre tutto fino all’ultimo centesimo”.

Segretario Recce, come vede la discussione sulla riforma del Superbonus?

La decisione del blocco del Superbonus senza considerare tutte le implicazioni ha messo in grosse difficoltà le imprese, con il rischio di forti ricadute sull’occupazione.

Sarebbe stato opportuno invece da parte del Governo interloquire preventivamente con il sindacato e, insieme anche alle imprese, trovare le misure più congeniali per addivenire ad una nuova normativa che non penalizzasse lo sviluppo e l’occupazione.

Su questo tema è necessario trovare in parlamento dei correttivi al decreto legge proposto dal Governo. Gli incentivi edilizi sono stati e restano fondamentali per lo sviluppo dell’economia e del lavoro. Per questi motivi la Cisl chiede di cambiare e migliorare la norma”.

I provvedimenti della regione Toscana sul welfare vanno nella giusta direzione?

Crediamo che ci sia bisogno di un maggior coinvolgimento del sindacato, ma i provvedimenti come la gratuità dei nidi dell’infanzia per le famiglie con un Isee sotto i 35.000 euro annui vanno nella giusta direzione.

Questo però non basta, è necessario aprire anche dei tavoli per le famiglie che non arrivano a fine mese, per le famiglie monoreddito, per le persone senza fissa dimora e per i lavoratori poveri.

D’altronde la bassa natalità e l’invecchiamento avanzato sono problemi che gravano soprattutto sulle famiglie e occorre più attenzione per gli anziani e le persone non autosufficienti con risorse importanti.

Noi siamo sollecitando la Regione Toscana affinché vengano messe in campo politiche universali che non possiamo più aspettare”.

Di recente avete realizzato uno sportello per il personale sanitario aggredito…

Le aggressioni al personale dei servizi pubblici, dei medici e degli infermieri e di tutto il personale che è a contatto con i cittadini, sia del comparto pubblico che privato sono in aumento e ciò richiede maggiore attenzione sia da parte dei datori di lavoro sia da parte delle autorità pubbliche intensificando gli interventi sia di presidio che di vigilanza delle forze dell’ordine.

La nostra federazione della Funzione Pubblica sta organizzando uno sportello di assistenza, anche legale, per il personale vittima di insulti e aggressioni fisiche che non possiamo più qualificare come episodi sporadici, ma come fenomeno sociale che va contrastato con tutti i mezzi possibili.

Proprio per questo lo sportello deve servire per gli iscritti e per tutti quelli che vorranno farne richiesta, per dare una risposta sia sul piano psicofisico che su quello legale, per non far sentire solo il personale e per fornire anche un servizio per convogliare le segnalazioni ed individuare le zone e le città con criticità, che necessitano di maggiore attenzione”.

Cosa si aspetta dallo sviluppo della delibera sulla riorganizzazione della sanità?

Sulla riorganizzazione della sanità, il sindacato confederale e di categoria ha sottoscritto un protocollo d’intesa con la Regione Toscana che si basa su digitalizzazione e assistenza territoriale e che sarà punto di riferimento in Toscana.

Il nuovo modello terrà conto delle case di comunità, ospedali di comunità per le cure intermedie, centrali operative territoriali, come anche la telemedicina, Rsa, housing sociale e invecchiamento attivo.

L’intesa prevede l’istituzione di una cabina di regia regionale che monitori assunzioni e consistenza degli organici e le risorse del Pnrr serviranno per rigenerare la sanità, ponendo attenzione alla non autosufficienza e agli interventi per l’invecchiamento attivo.

L’accordo segna una svolta sul futuro della sanità toscana ma occorre dargli gambe per evitare che diventi solo un libro dei sogni e ci si stiamo impegnando per rilanciare la nostra azione affinché tutti i comprati procedano di pari passo”.

Dal suo punto di vista che impatto sta avendo l’aumento del costo del denaro sul lavoro?

Si tratta di una situazione di allerta che influirà sulle famiglie italiane che hanno un mutuo a tasso variabile e peserà anche sulle imprese che si avvalgono di finanziamenti.

Occorrono anche locali per favorire l’occupazione e il lavoro nel nostro territorio. I provvedimenti che il Governo ha messo in campo finora sono importanti ma insufficienti: sarebbe stato necessario un patto antinflazione, con misure straordinarie per salvaguardare e tutelare il potere di acquisto di salari e pensioni”.

Di Matteo Melani
(Riproduzione riservata)

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