sab 14 mar 2026

Seguici su:

23/03/2023

Regione FVG: "Decreto flussi complica la scelta alle regioni per le reali esigenze"

L'assessore friulano al lavoro: "Più delle quote si tenga conto delle competenze professionali, va effettuata una revisione delle modalità di assegnazione"

Le norme attuali sul Decreto Flussi rendono difficoltoso per le Regioni compiere scelte autonome rispetto alle reali esigenze di lavoratori da parte dei sistemi produttivi e dei territori.

Ciò che è necessario e che auspichiamo, nell'attribuzione delle quote di lavoratori extra Ue da parte del ministero, non è solo l'attenzione ai numeri che quantificano le quote ma piuttosto alle competenze professionali che possano soddisfare al meglio le concrete necessità espresse dalle imprese.

È, in sintesi, quanto espresso dall'assessore al Lavoro della Regione Friuli Venezia Giulia rispetto alle prossime attribuzioni delle quote di lavoratori extra Ue decise dal Governo con l'approvazione del Decreto Flussi per il 2023.

La Regione Friuli Venezia Giulia aveva indicato quali settori di proprio interesse per l'attribuzione delle quote per il lavoro non stagionale i comparti dell'autotrasporto e dell'edilizia.

Cambiamento auspicabile

Di fatto, il Governo assegna le quote secondo l'ordine cronologico di arrivo delle istanze da parte delle imprese di tutti i settori, senza tenere in considerazione i comparti specifici di fabbisogno indicati dalla Regioni con il conseguente rischio di vedere insoddisfatte le specifiche esigenze dei territori.

Un sistema di cui si auspica, come evidenziato dall'assessore regionale al Lavoro, la revisione nelle sue modalità di assegnazione, che dovrebbero essere più rispondenti alle necessità espresse dai tessuti produttivi locali.

Una maggiore autonomia delle Amministrazioni regionali in questa materia, come ha ribadito l'assessore, consentirebbe di rispondere in modo più mirato al reale fabbisogno delle aziende, oltre a consentire di realizzare attività di accoglienza più finalizzate e quindi utili per le persone.

In questo senso, secondo l'esponente della Giunta, il dibattito che si è aperto anche in sede europea potrebbe essere l'occasione, su impulso delle Regioni, per una disciplina nazionale più avanzata.

Redazione Cuoreeconomico
(Riproduzione riservata)

Per inviare comunicati stampa alla Redazione di CUOREECONOMICO: cuoreeconomico@esg89.com
WHATSAPP Redazione CUOREECONOMICO: 327 70234751
Per Info, Contatti e Pubblicità scrivere a: customer@esg89.com