ven 30 gen 2026

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Regione Lombardia, firmato protocollo sullo sviluppo sostenibile con 50 fra imprese e associazioni

(Giorgio Maione, Assessore all'Ambiente e Clima Regione Lombardia)

L'assessore Maione: "Calibreremo le misure regionali con un confronto costante attraverso iniziative sia di carattere amministrativo e istituzionale che di comunicazione. Di fatto il patto è stato sottoscritto da tutti gli attori del territorio". Il protocollo promuove la definizione di una visione per il futuro della Lombardia e di soluzioni condivise e partecipate sui temi sistemici e di lungo termine che il territorio si trova ad affrontare"

"Assunzione di responsabilità e condivisione di proposte: con questo spirito, oggi, la Regione e tutto il sistema lombardo hanno siglato il Protocollo per lo sviluppo sostenibile. Imprese, associazioni, mondo accademico, terzo settore: tutti uniti con l'obiettivo di rendere la Lombardia sempre più sostenibile sotto il profilo ambientale, economico e sociale".

Lo ha detto l'assessore regionale all'Ambiente e Clima della Lombardia, Giorgio Maione, illustrando il senso del Patto sottoscritto con 50 realtà rappresentative del sistema lombardo.

Il documento raccoglie l'impegno di tutti i soggetti portatori di interessi pubblici e collettivi nel costruire una Lombardia sostenibile.

L'obiettivo è quello di elaborare e condividere strumenti e misure capaci di rispondere alle sfide attuali e di realizzare il cambiamento necessario con realismo e lungimiranza, permettendo così a Regione Lombardia di attuare la transizione verso nuove forme e modelli di sviluppo.

"Con questo documento - ha aggiunto Maione - calibreremo le misure regionali con un confronto costante attraverso iniziative sia di carattere amministrativo e istituzionale che di comunicazione. Di fatto il patto è stato sottoscritto da tutti gli attori del territorio. C'è un'unità di intenti straordinaria".

Il protocollo promuove la definizione di una visione per il futuro della Lombardia e di soluzioni condivise e partecipate sui temi sistemici e di lungo termine che il territorio si trova ad affrontare.

I sottoscrittori si sono formalmente impegnati ad applicare il principio dello sviluppo sostenibile all'interno del proprio ambito di attività, nelle sue tre dimensioni economica, sociale e ambientale, introducendolo al più alto livello decisionale, promuovendolo tra i propri soggetti di riferimento e assicurando una comunicazione istituzionale coerente e formulare proposte per le politiche regionali.

Le realtà aderenti

Il Testo è stato firmato dal presidente Attilio Fontana e da tutti gli assessori e sottosegretari e dalle delegazioni lombarde di Confindustria, Confartigianato, Confcommercio, Confservizi, Forum per la finanza sostenibile, Coldiretti, Confagricoltura, Confcooperative, Class onlus, Casa dell'agricoltura, Efar, Fondazione Politecnico di Milano, Lombardy Energy Cleantech Cluster, Rete Università Per Lo Sviluppo Sostenibile, University For Sdgs, Enea, Anche, Legacoop, Aevf, Cna, Fondazione Augusto Rancilio, Ricerca Sul Sistema Energetico Spa, Anbi, Anpar, Assoambiente, Cia, Ricerca Sul Sistema Energetico Spa, Unicircular, WWF, Abi, Acai, Afil, Agci, Anaci, Casartigiani, Cida, Claai, Confapindustria, Confesercenti, Confimi, Consorzio turistico media Valtellina, Unioncamere, Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Associazione Banco Alimentare della Lombardia ‘Danilo Fossati’, Fondazione Cariplo, Fondazione Cogeme, Fondazione Sodalitas, Fondazione Triulza, Forum del terzo settore, Uneba. 

Le parole di Confcommercio Milano

Confcommercio Lombardia aderisce convintamente al nuovo Protocollo Regionale per lo Sviluppo Sostenibile, che ha il grande merito di declinare la sostenibilità in tutte le sue dimensioni: sociale, economica e ambientale”: così il vicepresidente vicario di Confcommercio Milano Carlo Massoletti.

Per favorire una transizione verso un’economia sostenibile - aggiunge Massoletti - come organizzazioni di rappresentanza dobbiamo assumerci la responsabilità di dialogare sempre di più con i territori per realizzare modelli innovativi in ottica sostenibile, anche per quanto riguarda l’approvvigionamento energetico, e di stimolare le imprese nel compiere un salto culturale”.

“Allo stesso tempo - conclude il vicepresidente vicario di Confcommercio Lombardia - è necessario un forte impegno delle istituzioni nell’accompagnare questo percorso di transizione, soprattutto attraverso contributi, formazione e finanziamenti agevolati, che sono acceleratori del processo”.

Redazione Cuoreeconomico
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