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21/02/2024

Regione Umbria, stop al massimo ribasso, la cooperazione: "Ora dare applicazione alla legge"

(sx Roberta Veltrini, Andrea Bernardoni e Gianfranco Piombaroli)

Il consiglio regionale accoglie all'unanimità la proposta di legge bipartisan sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Legacoop, Confcooperative e Agci: "Momento storico e svolta decisiva, ma adesso passiamo ai fatti". Cisl: "Finalmente verrà applicato contratto di lavoro". Cgil e Uil: "Confronto vero col governo"

Le tristi vicende di cronaca di Firenze, ma anche delle umbre Umbertide ed Assisi hanno rilanciato il problema della sicurezza nei cantieri.

CUOREECONOMICO ne parla da molto tempo. Il primo a sottoporre la questione ai nostri microfoni fu il presidente di Legacoop Umbria Danilo Valenti che inserì la questione delle aste al massimo ribasso ai primi punti del suo mandato.

Così è sicuramente un buon segno che il consiglio regionale abbia dato il via libera all’unanimità – alla proposta di legge bipartisan che che mette al bando il massimo ribasso dalle gare d’appalto per i servizi del welfare pubblico in Umbria.

Con il testo si punta a garantire il rispetto dei diritti dei lavoratori, la legalità del mercato del lavoro, la qualità dei servizi di welfare e a promuovere l’inserimento nel mercato del lavoro delle persone svantaggiate e con disabilità. Nell’aggiudicazione oltre al rapporto qualità prezzo si terrà conto di criteri oggettivi, quali gli aspetti qualitativi, ambientali e sociali connessi all’oggetto dell’appalto.

Il commento del mondo cooperativo

La nuova legge – affermano Andrea Bernardoni, Presidente di Legacoopsociali, Roberta Veltrini, Presidente di Confcooperative Federsolidarietà e Gianfranco Piombaroli, Presidente di AGCI Imprese Sociali – rappresenta una svolta epocale perché supera la logica del massimo ribasso nelle gare dei servizi alla persona stabilendo, in modo chiaro e inequivocabile, che le imprese che erogano servizi di welfare saranno valutate e selezionate sulla base dei progetti tecnici e della qualità che riescono a garantire ai cittadini e non sui ribassi fatti pagando meno i lavoratori.

La legge inoltre introduce un’altra rilevante novità prevedendo che le USL, i comuni e le altre amministrazioni pubbliche dovranno riservare il 20 per cento delle gare di appalto alle imprese che assicurano l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità e svantaggiate. Attribuendo alla domanda pubblica obiettivi di inclusione sociale”. 

Questa legge – per le centrali cooperative – testimonia la volontà politica bipartisan di valorizzare il lavoro sociale e di migliorare la qualità dei servizi di welfare della nostra regione.

Adesso questa volontà dovrà trovare una concreta applicazione nei comportamenti delle amministrazioni pubbliche a partire dalle gare di appalto che saranno pubblicate nei prossimi mesi.

Vogliamo ringraziare per il lavoro svolto in questi mesi i consiglieri regionali che senza guardare agli schieramenti ed alle appartenenze politiche hanno lavorato alla legge. Auspichiamo – concludono – che l’indirizzo politico fornito dall’Assemblea Legislativa orienti anche i comportamenti della Giunta Regionale, delle USL e dei comuni della nostra regione che nelle prossime settimane saranno chiamati ad adeguare i contratti e le convenzioni con le cooperative sociali riconoscendo i maggiori costi legati al recente rinnovo del contratto collettivo di lavoro della cooperazione sociale”.

La soddisfazione dei sindacati

"Basta parlare di cordoglio, è il momento che il Governo, le imprese e le loro associazioni di rappresentanza si assumano le responsabilità – si legge in una nota di Cgil e Uil – massimo ribasso, appalti a cascata, mancanza di controlli, precarietà del lavoro sono conseguenze di scelte, non una fatalità! Vogliamo luoghi di lavoro sicuri senza il ricatto della perdita del lavoro e dei bassi salari.

A partire dai cantieri. Vogliamo l’apertura di un confronto vero il Governo su questi punti e su tutta la Piattaforma unitaria di Cgil, Cisl e Uil", ma anche il segretario della Cisl Angelo Manzotti si dice soddisfatto.

In una nota La Cisl Umbria plaude infatti  legge regionale che regola un mercato delicato e complesso come quello dei servizi alla persona, escludendo la politica del massimo ribasso per l’assegnazione degli appalti nel comparto sociale. “Finalmente – conclude Manzotti – i lavoratori troveranno applicato il contratto di lavoro delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative”.

Redazione Cuoreeconomico
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