Regione Umbria, volano le partecipate: "Bilanci sostenibili e crescita"

A Perugia evento pubblico per presentare il lavoro sulle società partecipate dell'ente che muovono 188 milioni con 2100 dipendenti. Annunciati interventi su Umbria Fiere ed Aeroporto. Tesei: "Molte realtà hanno presentato il bilancio di sostenibilità e altre lo faranno presto"
Decollano le 18 società partecipate della Regione Umbria che a oggi rappresentano un insieme rilevante di aziende del territorio con un giro d'affari da 188 milioni e 2.100 dipendenti. La Regione ne ha parlato nel corso di un evento che si è tenuto mercoledì 25 ottobre alla Sala dei Notari di Palazzo dei Priori a Perugia. CUOREECONOMICO era presente.
La presidente della Regione Umbria dell'Umbria, Donatella Tesei, ha annunciato, nell'occasione, investimenti per 5 milioni per il rilancio di Umbria Fiere e di dieci per il secondo terminal dell'aeroporto San Francesco di Assisi che quest'anno ha già ottenuto il record storico di passeggeri.
"Molte delle partecipate oggi riescono a guadagnare - è stato detto nel corso dell'incontro - tutte adesso hanno i conti a posto, con bilanci sostenibili: alcune hanno presentato il bilancio di sostenibilità e nel 2023 altre lo faranno".
Gli interventi principali
Le partecipate dell'Umbria hanno subito un profondo processo di riorganizzazione, con nuove mission. "Quando sono arrivata - ha sottolineato la presidente della Regione - alcune delle partecipate erano messe molto male.
C'è stato un grande lavoro in questi quattro anni, sono molta contenta dei risultati e oggi possiamo dire che sono tutte in buona salute, con una missione ben precisa: mettere in campo al servizio della comunità tutta".
Fra questi interventi rientra anche l'annunciato investimento per Umbria Fiere e per lo scalo umbro: "Quello su Umbria Fiere, per l'ammodernamento del sito, è strategico, perchè è una delle nostre partecipate centrali - sottolinea la presidente - Ci sarà una ristrutturazione, così come per l'aeroporto.
E' stato fatto un lavoro di gruppo e questo è stato altrettanto importante, a favore di famiglie, al diritto allo studio, con tanti grandi eventi organizzati".
Antonello Marcucci, presidente dell'aeroporto perugino aggiunge: "Il piano industriale 2024-27 prevede un ampliamento delle rotte: da 16 a 22, bilanciando anche la fase estiva con quella invernale".
Anche l'Arpal è pronta a decollare dopo i problemi di questo ultimo periodo, in particolare a livello informatico: "Il punto di svolta - spiega il presidente Stefano Giubboni - è stato il Pnrr che ha veicolato una quantità impressionante di risorse. Compito dell'agenzia è utilizzarle al meglio per fornire occasione di lavoro e ristrutturazione".
Redazione Cuoreeconomico
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