Regione Veneto modello nell'affrontare le criticità della logistica

(Elena Donazzan, Assessore al Lavoro Regione Veneto)
L'assessore Donazzan: "Siamo i primi in Italia a sottoscrivere un patto con le associazioni datoriali e questo ha garantito quelli che possiamo definire degli anticorpi. Infatti grazie al protocollo siamo riusciti a individuare e segnalare le anomalie riscontrate in alcune tipologie contrattuali utilizzate nel settore”
“La Regione del Veneto è stata prima in Italia a sottoscrivere un protocollo d’intesa con le associazioni datoriali e sindacali per affrontare le criticità del settore dalla logistica.
È un protocollo che ha fatto scuola, permettendoci, grazie alla collaborazione con i corpi intermedi, di analizzare a fondo i fenomeni del caporalato e dello sfruttamento in un settore strategico qual è quello della logistica.
Le buone relazioni con le parti sociali hanno portato la definizione di un vero e proprio “modello veneto” che ha garantito quelli che possiamo definire degli anticorpi. Infatti grazie al protocollo siamo riusciti a individuare e segnalare le anomalie riscontrate in alcune tipologie contrattuali utilizzate nel settore”.
Lo ha sottolineato l'assessore al Lavoro della Regione del Veneto Elena Donazzan, intervenuta nei giorni scorsi durante il convegno “Logistica, lavoro e legalità. Contro lo sfruttamento e il caporalato”, al Mercato agroalimentare di Padova (Maap), promosso congiuntamente da Legacoop Veneto e Cgil Veneto.
“Il lavoro svolto con le cooperative più attente e con le associazioni sindacali riconosciute ci ha portati ad essere parte diligente nella segnalazione e prevenzione delle anomalie.
È fondamentale continuare ad investire nella formazione per gli operatori e nell’informazione, garantendo la legalità dei contratti sin dall’origine, così com’è opportuno rafforzare l’informazione rivolta ai lavoratori”, ha aggiunto Donazzan.
I casi-modello per il Paese
“Va detto che in Veneto abbiamo anche casi aziendali modello, come quello dei supermercati Alì, azienda leader della grande distribuzione alimentare, che ha avviato un modello di logistica innovativo – sottolinea l’Assessore regionale – . Del resto sono stati la prima azienda in Veneto ad investire nell’internazionalizzazione del personale specializzato nella logistica.
Una scelta coraggiosa che ha previsto l’assunzione di lavoratori che in precedenza erano dipendenti di aziende esterne. Una decisione che ha attivato un processo virtuoso, garantendo di correggere elementi di criticità, rendendo l’esperienza un vero e proprio modello”.
Sono intervenuti nell’occasione, durante il confronto moderato dal giornalista Enrico Ferro, anche Denis Cagnin, responsabile del settore Produzione e Servizi di Legacoop Veneto, il presidente di Legacoop Veneto Devis Rizzo, Tiziana Basso, segretaria generale di Cgil Veneto e Vanessa Camani, capogruppo del Partito Democratico nel Consiglio regionale.
Redazione Cuoreeconomico
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