ven 30 gen 2026

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RIFORME. Bitonci (Veneto): “Al via il confronto per la proposta di legge sul commercio e un piano strutturale per salvaguardare i negozi di vicinato e rilanciare i centri storici”

(Massimo Bitonci, assessore al Commercio e allo Sviluppo Economico Regione Veneto)

La Regione del Veneto avvia un percorso di riforma e rilancio del sistema commerciale regionale con una duplice azione: da un lato, una nuova proposta di legge sul commercio, dall’altro, un pacchetto di misure strutturali a sostegno del commercio di vicinato e dei centri storici. 

Il confronto sulla proposta di legge regionale che disciplinerà lo sviluppo e lesercizio delle attività di commercio per la prossima legislatura prenderà ufficialmente avvio martedì 20 gennaio, alle ore 10, presso il Palazzo Grandi Stazioni, alla presenza dell’Assessore regionale al Commercio e allo Sviluppo Economico Massimo Bitonci, e dei rappresentanti delle associazioni di categoria, imprese, enti locali e organizzazioni dei consumatori. 

Il testo punta ad un quadro normativo aggiornato, più semplice e moderno, con lobiettivo di sostenere la competitività delle imprese, tutelare la concorrenza e rafforzare la qualità dei servizi sul territorio. Tra i principali obiettivi della proposta di legge: salvaguardare la libertà dimpresa e la concorrenza, con regole trasparenti e uguali per tutti; rigenerare centri storici e aree urbane, dando nuovo ruolo al commercio di vicinato e contrastando il consumo di suolo; valorizzare piccole imprese, botteghe storiche e distretti del commercio quale presidio economico e sociale; semplificare le procedure amministrative con SUAP unico, strumenti digitali e tempi certi; disciplinare medie e grandi strutture in coerenza con pianificazione territoriale e sostenibilità; accompagnare linnovazione con norme su e-commerce, temporary store e nuove forme di vendita. 

Vogliamo una normativa trasparente, che non rallenti chi investe ma che garantisca tempi certi, regole chiare e tutela del territorio. Il nostro obiettivo è sostenere il commercio di vicinato, i distretti e le botteghe storiche, senza ostacolare linnovazione e le nuove forme di vendita. Il Veneto cresce se crescono le sue imprese, e questa riforma va in quella direzione”. Lo dichiara l’Assessore regionale al Commercio e allo Sviluppo Economico Massimo Bitonci

Parallelamente, lAssessore annuncia anche lavvio di un piano regionale per la salvaguardia del commercio di vicinato e il rilancio dei centri storici, con lobiettivo di contrastare la desertificazione commerciale e rafforzare leconomia urbana. 

“Il piccolo commercio è un patrimonio identitario e sociale dei nostri territori. Difendere i negozi di vicinato significa difendere la vita dei centri storici, il lavoro artigiano, le relazioni umane e leconomia reale che tiene unite le nostre comunità. Il Veneto deve essere tra le prime Regioni italiane a mettere in campo una strategia strutturale e non emergenziale”, afferma lAssessore Bitonci. 

Nel 2026 sarà attivato un nuovo bando per i Distretti del Commercio, con una dotazione finanziaria complessiva di 10 milioni di euro, destinato ai distretti già riconosciuti che non hanno potuto accedere o beneficiare dei finanziamenti nella precedente edizione. Gli interventi saranno orientati a rigenerazione urbana e decoro commerciale, transizione digitale e sostenibilità, promozione e animazione dei distretti, investimenti in attrezzature e sistemi digitali. 

Il piano allo studio di Bitonci prevede interventi su più livelli tra cui: sostegni per linnovazione digitale: piattaforme di vendita locale, marketing online, pagamenti smart, strumenti per il commercio ibrido fisico-online; incentivi allinsediamento di nuove attività con il rilancio delle botteghe artigiane; distretto veneto del commercio e rafforzamento dei centri commerciali naturali” con progetti condivisi di animazione urbana, eventi, promozione territoriale e campagne di comunicazione dedicate; semplificazione amministrativa e tavolo per la “sburocratizzazione” per aperture e subentri, riduzione di tempi e adempimenti burocratici; collaborazione con Comuni, Camere di Commercio e categorie economiche per un modello di governance pubblico-privato stabile e programmato.

“Non vogliamo fermare le-commerce, ma permettere ai nostri negozi di competere ad armi pari. Il commercio di vicinato non è passato: è futuro, se gli diamo gli strumenti giusti.”, conclude Bitonci. 

La Regione oltre al tavolo Sburocratizzazione” già convocato per il 26 gennaio, si impegna inoltre a costruire un tavolo permanente con istituzioni, associazioni di categoria e amministrazioni locali per monitorare lefficacia delle misure e programmarne levoluzione. 

Redazione CUOREECONOMICO
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