Rigassificatore di Piombino, Giani scopre le carte: tre punti fermi, sconti e valorizzazione del territorio

(Eugenio Giani, presidente Regione Toscana)
Nella seconda riunione della conferenza dei servizi il presidente della Toscana e commissario all’opera indica la strada: temporaneità, distanza dalle città e un memorandum di investimenti per valorizzare il comune e le realtà limitrofe, anche nel settore delle rinnovabili
Il percorso per arrivare al rigassificatore di Piombino procede, nonostante gli ostacoli seminati sul percorso dal sindaco Francesco Ferrari.
Il presidente della Regione Toscana e commissario all’opera Eugenio Giani conta di ottenere l’ok entro il 27 ottobre e la seconda conferenza dei servizi sembra andare verso questa direzione.
I tre punti fermi per ottenere l’autorizzazione
L’opera, pensata dal Governo per garantire cinque miliardi di metri cubi di gas l’anno essenziali per ridurre e supplire alla dipendenza dalle forniture russe e dunque contrastare l’aumento dei costi in bolletta, partirà da tre punti fermi.
“Snam – spiega Giani – ha messo a verbale che la nave rigassificatrice Golar Tundra non rimarrà nel porto di Piombino per più di tre anni e che la piattaforma off-shore, a cui sarà ormeggiata successivamente e la cui localizzazione è ancora oggetto di riflessione e studio, non sorgerà né davanti alla città di Piombino né di fronte al golfo di Follonica”.
Giani aveva chiesto fin dal suo insediamento rassicurazioni precise al riguardo ed oggi sono puntualmente arrivate: ufficialmente.
Il terzo punto fermo ribadito nel corso dei lavori di stamani riguarda il cosiddetto “memorandum’, ovvero l’elenco delle opere a compensazione che sempre Giani si è impegnato a sottoscrivere in un’intesa con il Governo e che, a questo punto, dovrà aspettare l’insediamento del nuovo esecutivo per la firma ma che sarà comunque formalizzato da subito in una delibera di giunta, nella stesura frutto delle interlocuzioni con gli attuali ministri.
Sconto in bolletta per i cittadini
“Il memorandum, che pone le condizioni per assicurare al territorio una nuova stagione di sviluppo – riafferma Giani – è un elemento qualificante dell’autorizzazione”.
Nel memorandum di dieci punti c’è lo sconto di almeno il 50 per cento in bolletta, per tre anni, a vantaggio dei cittadini e delle aziende di Piombino e degli altri comuni compresi nell’area di crisi industriale complessa, ovvero anche Campiglia Marittima, San Vincenzio e Suvereto. Giani propone di estendere i benefici pure a Follonica, tutta la Val di Cornia e l’isola d’Elba.
Le bonifiche e un parco per le rinnovabili
Ci sono, sempre nel memorandum, le bonifiche di cui si dovrà far carico lo Stato, attese da anni: la bonifica anzitutto della falda (costo aggiornato circa 88 milioni di euro) e dai detriti e scarti delle lavorazioni siderurgiche dell’alto forno: 500 mila metri cubi di terra da bonificare, auspicabilmente – nella proposta delle Regione Toscana – con un intervento di economia circolare.
La spesa potrebbe essere di almeno 200 milioni di euro. E poi c’è la strada di accesso al porto, con una nuova viabilità esterna all’abitato della città.
“Vogliamo che la nuova viabilità che completa la 398 sia presto realizzata” dice Giani: 71 milioni di euro il primo lotto in carico ad Anas, altri 65 per il secondo. C’è anche il parco delle rinnovabili (fotovoltaico ed eolico sulle aree demaniali del promontorio, e idrogeno verde, con un finanziamento già richiesto di 100 milioni di euro).
E poi investimenti sul porto e per la salvaguardia di pesca, itticoltura e turismo, il riconoscimento di Piombino come zona logistica semplificata e zona economica speciale od equivalente (con 10 milioni di possibili agevolazioni fiscali per le imprese), un fondo da 30 milioni di euro per altre agevolazioni ed investimenti (ma anche politiche attive) e un milione l’anno ai parchi archeologici della Val di Cornia.
Insomma, un percorso virtuoso, che verrà incontro anche ai cittadini e dunque qualunque altro ostacolo verso un’opera che lo stesso Governo ha definito di “sicurezza nazionale” rischia ora di diventare prestuoso.
Le prossime tappe
Confermato al momento il calendario dei prossimi incontri: il 13 ottobre la riunione a Roma di tutti gli enti statali, il cui parere sarà espresso attraverso un rappresentante unico, e il 21 ottobre di nuovo a Firenze per concludere la conferenza e dar modo al presidente della Toscana Eugenio Giani, nelle vesti di commissario straordinario nominato del Governo, di esprimere un parere entro il 27 ottobre.
Redazione Cuoreeconomico
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