ven 20 mar 2026

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RINNOVABILI. De Pascale (Emilia Romagna): “Approccio laico alla transizione energetica. Il nucleare? In questo momento pensiamo ad un atteggiamento più realista"

La transizione energetica richiede scelte complesse e un equilibrio tra sostenibilità, sicurezza e competitività. In questo contributo esclusivo per CUOREECONOMICO il presidente della Regione Emilia Romagna Michele de Pascale, affronta il tema del nucleare di nuova generazione con uno sguardo concreto sul suo territorio e sul ruolo che possono giocare rinnovabili e gas naturale in un mix energetico realistico e duraturo.

“Oggi la sfida dell'energia è ridurre le emissioni, ridurre i costi e garantire la sicurezza degli approvvigionamenti; in questo senso il mix energetico deve essere il più plurale possibile e serve un approccio laico alle tecnologie, il che significa non essere né pregiudizialmente a favore né pregiudizialmente contro – spiega il Presidente Michele de Pascale - In questo schema il vero tema è installare un enorme quantitativo di fonti rinnovabili, ovviamente contemperando la loro installazione con altri elementi, come la tutela nel caso dell’Emilia-Romagna delle produzioni geografiche e delle produzioni agricole tipiche (quindi quelle per le quali la produzione in loco è decisiva) e con un sano e intelligente equilibrio rispetto alla trasformazione del paesaggio.

Di contro dobbiamo capire che una parte della nostra industria e la stabilità della rete elettrica necessitano di altri strumenti. In questo senso – prosegue il Governatore - c'è un dibattito molto forte fra chi nega la necessità di una fonte complementare alle rinnovabili. Personalmente sono fra quelli che pensa che, sia per ragioni di industria che per ragioni di caratteristiche delle rinnovabili, serva una forma energetica complementare. Per le mie esperienze amministrative sono stato sindaco di Ravenna, conosco molto bene il mondo del gas naturale, perché Ravenna fin dagli anni ‘60 ne è stato un hub, e penso che il tema della sicurezza degli approvvigionamenti di gas, il fatto di riuscire ad avere gas metano ai prezzi più bassi possibili minimizzando le perdite durante il trasporto, valutando sistemi di carbon capture, utilizzando tutte le tecnologie possibili e anche ovviamente mettendo in concorrenza i diversi fornitori, sia un punto obbligato della nostra strategia energetica.

Rispetto al tema della attualità dell'utilizzo della fonte nucleare, credo che si debba passare a un atteggiamento più realista. Prima di tutto – aggiunge de Pascale -  per una politica nazionale che fatica a collocare una nave rigassificatrice galleggiante o a definire il deposito nazionale delle scorie, il tema del nucleare in questo momento appare più un'arma di distrazione di massa che una strategia concreta.

Il secondo aspetto da valutare è che, rispetto alle tecnologie attualmente disponibili, andrebbe fatto un confronto reale su cosa significherebbe dismettere e smantellare un'infrastruttura a gas che già esiste, ed è in larga parte ancora da pagare sulle bollette degli italiani, per creare un altro sistema basato su una tecnologia diversa.

Io non ho certezze – conclude il Presidente - sono molto laico nell'approccio, però penso che in questo momento per il paese un mix concreto di molte più rinnovabili e di gas naturale per stabilizzare il sistema sia la scelta più razionale”.

Simona Fuso
(Riproduzione riservata)

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