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26/05/2023

Rinnovabili offshore, nasce l'associazione Aero

La realtà riunisce 13 grandi aziende, impegnate nella filiera italiana legata alla realizzazione degli impianti di produzione energetica in mare e nella logistica marittima e portuale. Il presidente Mamone Capria: "Governo elabori piano di gestione marittimo"

È nata l'associazione delle imprese delle energie rinnovabili offshore, "Aero", presieduta da Fulvio Mamone Capria. Aero è stata fondata da 13 grandi aziende, impegnate nella filiera italiana legata alla realizzazione degli impianti di produzione energetica in mare e nella logistica marittima e portuale.

Le aziende fondatrici sono Acciona Energia, Agnes, BayWa r.e. Progetti, BlueFloat Energy, Fred Olsen Renewables, Galileo, Gruppo Hope, Isla, M.S.C. Sicilia, Renantis, Repower Wind Offshore, Saipem e Tozzi Green. 

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Il valore delle rinnovabili in mare

Le energie rinnovabili dal mare secondo Aero costituiscono una grande opportunità: 8,5 GW al 2030 garantirebbero una produzione di 25,5 TWh, pari al 7% del fabbisogno elettrico nazionale, un risparmio di quasi 13.000 tonnellate di CO2 e 2,2 milioni di tonnellate di petrolio, 145.000 nuovi posti di lavoro con un investimento di circa 25 miliardi di euro.

"Con i suoi 8.300 chilometri di coste, la sua rete portuale e una posizione baricentrica nel bacino del Mar Mediterraneo, l'Italia può e deve giocare un ruolo di primo piano nella promozione e nello sfruttamento delle Energie Rinnovabili Offshore - ha dichiarato il presidente di Aero, Fulvio Mamone Capria -. Al Governo chiediamo elaborare un piano di gestione dello spazio marittimo, di approvare gli accordi relativi alle Zone Economiche Esclusive con i Paesi confinanti e di pianificare idonei interventi infrastrutturali nelle zone portuali strategiche".

Risposta concreta a sicurezza energetica

Il ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin aggiunge: "Le fonti green costituiscono non solo una risposta all'esigenza della lotta al cambiamento climatico, ma anche alle questioni legate alla sicurezza energetica, alla creazione di competenze professionali e know how che saranno sempre più richieste con la transizione ecologica.

Il compito del Ministero è velocizzare, per le parti di nostra competenza, le procedure autorizzative per garantire tempi certi alle imprese che investono".

Redazione Cuoreeconomico
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