Risale l'occupazione, ma restano i nodi per Pmi, donne e giovani

I dati Istat confermano la crescita degli occupati ad Agosto. Confesercenti: "Sempre meno lavoratori dipendenti a testimonianza delle difficoltà presenti". Confcommercio: "Quasi la metà delle donne in età lavorativa è inattivo"
Ad agosto, il tasso di disoccupazione totale scende al 7,3 percento (-0,2 punti sul mese precedente), quello giovanile al 22 (-0,1 punti).
Lo comunica l'Istat. Sempre nel confronto mensile, il numero di persone in cerca di lavoro diminuisce di 62.000 unità (-3,2), coinvolge sia uomini sia donne e riguarda tutte le classi d'età. Gli occupati quindi crescono di 59.000 unità su Luglio e di 523.000 su agosto dello scorso anno.
Commentando i dati, Confesercenti sottolinea che confermano "una stabilizzazione, in senso positivo, del mercato del lavoro".
Restano alcune criticità
A trainare l'incremento, "come sempre, è l'occupazione dipendente, che aumenta di 49mila unità su luglio. Per una volta, però, assistiamo anche ad un rimbalzo positivo del lavoro autonomo, con gli indipendenti che crescono di 10.000 unità a livello congiunturale e di 48mila rispetto ad agosto 2022", sottolinea Confesercenti.
"Da diversi mesi, ormai - prosegue -, l'occupazione complessiva è ai massimi storici, collocandosi costantemente, da marzo del 2022, al di sopra dei 23 milioni di occupati totali.
Quella che è cambiata è la composizione degli occupati e che dà il segno della grande trasformazione avvenuta: dal 2004 ad oggi il numero degli indipendenti è diminuito di 1,2 milioni di unità, poco meno del 20 percento, quello dei dipendenti è cresciuto del 15, quasi 2,5 milioni di unità.
Un dato che purtroppo conferma le crescenti difficoltà a rimanere sul mercato delle micro e piccole imprese a conduzione familiare, che hanno visto sfumare la ripresa post pandemica a causa del caro-vita e dell'incremento dei prezzi energetici".
Meno oneri e più sostegni
Per Confesercenti, "servono meno oneri burocratici e più sostegni per questa parte importante del nostro sistema economico.
A partire da una fiscalità di vantaggio per i negozi di vicinato con un fatturato inferiore ai 400.000 euro l'anno: un provvedimento essenziale per contrastare il fenomeno della desertificazione commerciale che sta interessando sempre più grandi e piccoli centri urbani italiani, con un grave impatto non solo sul settore ma anche sull'offerta di servizi ai cittadini".
Giovani e donne in difficoltà
Nel commentare gli stessi dati, l'ufficio studi di Confcommercio dice invece: "I risultati positivi registrati nel mese di agosto sul versante del mercato del lavoro attenuano le preoccupazioni sulla possibilità che la nostra economia stia entrando in una fase di, sia pur moderata, recessione" Ma "nonostante i miglioramenti rilevati negli ultimi anni dalle diverse componenti del mercato del lavoro, non vanno trascurati gli elementi di criticità che continuano ad essere rappresentati dalla partecipazione femminile al mondo del lavoro, quasi il 43 percento delle donne è inattivo, e dalle difficoltà della componente più giovane della popolazione.
Allo stesso tempo va evidenziato come i timidi segnali di recupero sul versante dell'occupazione autonoma (+48.000 unità nel confronto annuo) abbiano attenuato solo in parte le perdite registrate negli anni precedenti", evidenzia Confcommercio.
Redazione Cuoreeconomico
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