Rossi (Cisl Marche): “Tempi certi per l’attuazione del Pnrr. Rialzo dei tassi ha fatto scendere il Pil”

(Sauro Rossi, Segretario di Cisl Marche)
Il leader regionale del sindacato e neo componente della segreteria nazionale: “Serve la massima efficienza negli investimenti del piano di ripresa e resilienza, perché due terzi delle risorse sono da restituire e quindi occorre trovare una sinergia tra il Governo, la Regione e i comuni”
“La Manovra necessita di ritocchi, ma occorrono tempi certi per la realizzazione dei progetti del Pnrr”.
Nonostante la contrarietà alla Legge di Bilancio del Governo e la manifestazione dello scorso novembre, la Cisl mantiene una linea meno dura rispetto alla Cgil e alla Uil.
“Nella Manovra ravvisiamo scelte condivisibili come l’alleggerimento contributivo per i redditi sotto i 35.000 euro e l’indicizzazione delle pensioni e il rinnovo dei contratti pubblici.
Ciò che non ci piace riguarda l’area previdenziale come Opzione Donna, quota 103 e Ape Social”, dice Sauro Rossi, Segretario di Cisl Marche e neo eletto nella segreteria nazionale del sindacato.
Segretario, tra le nuove misure c’è il passaggio del mercato energetico da quello tutelato a quello libero. Qual è la sua posizione?
“Siamo arrivati tardi a questo cambiamento e adesso occorre che la politica si impegni con provvedimenti affinché gli utenti possano avere informazioni adeguate sulle nuove condizioni contrattuali, in modo da fare scelte ponderate.
Da sindacato abbiamo sottoscritto una convenzione con Astea Energia che garantisce tariffe agevolate per energia elettrica a favore degli iscritti alla Cisl e alle associazioni e enti collegati”.
Come vedete l’andamento del Pnrr?
“Da parte della politica serve la massima efficienza negli investimenti perché due terzi delle risorse sono da restituire e quindi occorre trovare una sinergia tra il Governo, la Regione e i comuni.
Ad oggi però non si conoscono le rimodulazioni per quanto riguarda l’inclusione sociale e vogliamo approfondirle con la Regione, così da verificarne le ricadute.
Mi auguro però che gli investimenti nelle Marche non si fermino al Pnrr, ma che si possano spendere anche altri fondi soprattutto per la riqualificazione delle aree interne e per la stabilizzazione dei lavoratori della sanità”.
Restando sui problemi delle aree interne, con quale stato d’animo seguite la desertificazione bancaria?
“Rispetto alle altre regioni, le Marche hanno registrato un tasso inferiore rispetto alla media nazionale ma negli ultimi due anni abbiamo visto la chiusura di sportelli in tanti comuni. Credo che si debba frenare l’incremento, ma si tratta di un fenomeno che va regolato con giusti metodi perché non si può fermare l’innovazione”.
Che impressione sta avendo per la ricostruzione delle aree colpita dal sisma del 2016?
“Il lavoro svolto negli ultimi 18 mesi è stato senza dubbio importante per ricostruire le aree colpita dal sisma di sette anni fa perché ha coinvolto ben 131 comuni tra Marche, Lazio, Umbria e Abruzzo e mi auguro che venga confermato l’organico attuale per continuare nei progetti.
La Legge per la cura dei territorio è giusta, ma occorre dare esecuzioni ai programmi futuri come la cura dei fiumi. Allo stesso tempo spero peròche non si alleggeriscano i controlli sulle autorizzazioni”.
Crede che sia stato giusto mettere un freno all’aumento del costo del denaro da parte della Bce?
“Come sindacato abbiamo guardato con perplessità all’aumento dei tassi perché non ha contribuito a contenere l’inflazione ma ha rallentato l’economia, con aumenti su chi già aveva contratto prestiti bancari, tanto che nelle Marche nel terzo trimestre del 2023 il Pil è diminuito dello 0,2 percento rispetto all’anno precedente”.
Di Matteo Melani
(Riproduzione riservata)
Per inviare comunicati stampa alla Redazione di CUOREECONOMICO: cuoreeconomico@esg89.com
WHATSAPP Redazione CUOREECONOMICO: 327 70234751
Per Info, Contatti e Pubblicità scrivere a: customer@esg89.com











