Russo (Cisl Calabria): “Non vogliamo più essere periferia d’Europa, regione di eccellenza per start-up, formazione ed energia”

(Tonino Russo, segretario regionale Cisl Calabria)
Intervista a tutto campo col segretario generale calabrese del sindacato: “Su autonomia differenziata diciamo no a riforma superficiale che mini la coesione dello Stato. Abbiamo realtà di livello internazionale che se valorizzate possono contribuire allo sviluppo economico del Paese. Ponte sullo Stretto? Siamo favorevoli, ma non c’è soltanto quello: bisogna investire su anche su tutte le altre strutture di collegamento”
Il Sud e in particolare la Calabria, si presentano alla prima metà del 2023 con la grande sfida di un territorio pieno di risorse ma che deve fare i conti col gap sempre più largo con il centro Nord.
Non soltanto per i dati dello Svimez, indicano mezzo milione di nuovi poveri al Meridione e un aumento della già elevatissima dispersione scolastica, ma anche per l’autonomia differenziata in discussione al Governo, che se non bilanciata a dovere, rischia di scavare un solco profondo fra Nord e Sud del Paese.
Tonino Russo, segretario regionale della Cisl Calabria, traccia un quadro della situazione partendo proprio da questo tema caldissimo: “La Cisl ha una posizione chiara su questo e non è sfuggita al confronto con il Ministro Calderoli nell’incontro alla Regione Calabria - dice Russo - È stata un’occasione importante per ribadire il nostro punto di vista, per ripercorrere i passaggi che, dalla legge 42 del 2009, non hanno in alcun modo condotto a un federalismo efficiente e solidale, rispettoso della Costituzione: non è stato superato il criterio della spesa storica, non sono stati fissati i livelli essenziali delle prestazioni, validi per tutti i cittadini su tutto il territorio nazionale e finanziati in riferimento alla previsione del fabbisogno standard.
In quell’incontro abbiamo ribadito che non aver applicato i Livelli Essenziali delle Prestazioni ha portato meno risorse al Sud e impedito anche ad amministrazioni virtuose di creare lavoro, di offrire più servizi ai propri cittadini, più istruzione e cultura, più assistenza alle fasce deboli. Bisogna puntare anche a recuperare i ritardi accumulati nella spesa per la crescita del Mezzogiorno”.
No a riforma superficiale
“Dunque, senza dimenticare ciò che venne fatto, a partire dalla Bicamerale del 1997 - prosegue Russo - con la modifica del titolo V della Costituzione nel 2001 e il referendum confermativo, non possiamo ora permetterci una riforma superficiale con un dibattito Nord-Sud che non ha senso nel quadro dello sviluppo complessivo del Paese.
Perché non può esistere autonomia se non si stabiliscono Lep e fondo di perequazione. Nell’incontro con il Ministro abbiamo, inoltre, ribadito che l’iter legislativo in materia deve svolgersi in modo partecipato, coinvolgendo sindaci e parti sociali.
Solo a queste condizioni il regionalismo differenziato può rappresentare un’opportunità per la Calabria e il Sud. Non ci spaventa il regionalismo, ma una sua cattiva versione che può seriamente minare la coesione della Repubblica “una e indivisibile”, di cui parla l’articolo 5 della Costituzione”.
Il Sud come fucina delle eccellenze
Ma il Meridione ha una grande carta da giocarsi, quella delle energie alternative. Al Sud infatti ci sono territori, mezzi e strutture per creare lavoro e sviluppo attraverso la creazione di un vero e proprio hub energetico.
Ma non solo. La Calabria, come spiega Russo, ha diverse eccellenze: “In questo ambito la Calabria ha le sue carte da giocare”, dice il segretario della Cisl.
“Ha un patrimonio boschivo superiore a quello della Germania e 800 km di coste, la produzione di energia rinnovabile più di quanta ne consumi, la ricchezza di risorse idriche, una significativa imprenditoria agroalimentare.
Occorre, però, investire responsabilmente i fondi europei, valorizzare i talenti e le risorse umane e tecnologiche che nella nostra regione esistono.
Alcuni esempi. Lo stabilimento Baker Hughes, ex Nuovo Pignone, di Vibo Valentia è centro di eccellenza per la progettazione e la costruzione di scambiatori ad aria per diverse applicazioni nel settore dell’energia.
Negli ultimi anni ha investito oltre 12 milioni di euro su una nuova linea produttiva che consente l’applicazione di processi avanzati di saldatura automatizzata e di lavorazioni meccaniche ad elevato livello tecnologico per la realizzazione di componenti strutturali per turbine a gas, con alte performance a livello mondiale, oggi utilizzate per estrazione di gas e petrolio.
E, notizia ancora più positiva, in questa azienda irrompono le donne. C’è una significativa presenza di ragazze che si muovono attorno ai macchinari di produzione con efficienza e con un’alta professionalità acquisita attraverso specifici percorsi formativi. In una regione come la nostra questo fa la differenza”.
Valorizzazione della formazione professionale
La Calabria, attraverso l’università, è la regina delle start-up al Sud: “l’ateneo - sottolinea Russo - è ai vertici delle classifiche italiane e internazionali nel campo dell’applicazione delle tecnologie alle scienze.
Ci sono istituti tecnici che sfornano talenti nel campo della robotica e vengono premiati a livello mondiale. Basta con l’idea di una Calabria condannata ad essere periferia dell’Europa.
Anche per questo la Cisl Calabria sta ponendo grande attenzione all’accelerazione dei processi per l’utilizzo delle risorse comunitarie in ambiti fondamentali per lo sviluppo: forestazione e difesa del suolo, in un territorio la cui fragilità è proverbiale, anche per frenare lo spopolamento delle aree interne; collegamenti stradali e ferroviari per liberare la nostra regione dall’isolamento; valorizzare tutte le potenzialità che il porto di Gioia Tauro offre con la sua vasta area retroportuale, con l’area industriale, con la Zes con il gateway ferroviario. Non è sufficiente denunciare quello che non va, bisogna costruire il futuro”.
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Massimo sostegno alle Pmi dopo rialzo dei tassi
Certamente, le ultime decisioni della Bce in merito al rialzo dei tassi di interesse, obbligano anche le banche ad uno step in più a sostegno di imprese e famiglie.
La Cisl Calabria su questo ha una posizione ben chiara: “Tutto ciò che può essere utile a sostenere le famiglie trova la Cisl in prima linea, soprattutto in una regione in cui le risorse economiche delle famiglie stesse sono limitate dalle difficoltà nel trovare lavoro, e lavoro dignitoso, e in cui le pensioni degli anziani funzionano da ammortizzatore sociale; pensioni che, peraltro, per la maggior parte non superano i mille euro.
Così come la Cisl spinge per tutto ciò che può sostenere l’iniziativa delle PMI, che costituiscono l’ossatura del sistema produttivo del nostro Paese. Siamo ben consapevoli che senza impresa non c’è lavoro.
Per queste ragioni bisogna creare e rendere utili, mediante un confronto costruttivo, tavoli intorno ai quali politica, istituzioni, forze sociali lavorino nell’ottica di un patto sociale per il superamento delle emergenze e per la ripartenza.
È necessario, da parte di tutti, un esercizio di responsabilità e di competenza. Se non ci sarà questo sforzo, non costruiremo un futuro per i giovani, spesso qualificati, che continueranno a lasciare la Calabria per andare a lavorare altrove”.
Rigassificatore e Pnrr
Sul fronte energia, anche in Calabria si è accesa una battaglia per il rigassificatore a Gioia Tauro. Russo però precisa che “per noi, la realizzazione della struttura e quella della piastra del freddo sono da sempre un obiettivo centrale.
Sarà importante anche cogliere le opportunità legate all’idrogeno su energia e trasporti. In questa direzione l’approvazione sul Pnrr di un progetto sperimentale sul sito Enel di Corigliano Rossano è un primo segnale”.
Ponte sullo Stretto e futuro
Non manca ovviamente un pensiero sulla costruzione del Ponte sullo Stretto, con il ministro delle Infrastrutture Salvini che ha riavviato la società per provare a far partire i lavori: “Si tratta di una infrastruttura di grande importanza ai fini dello sviluppo e lo è non solo per la Calabria e la Sicilia, ma per tutta l’Europa - aggiunge Russo - . Siamo certamente d’accordo con la sua realizzazione che deve, comunque, avvenire parallelamente al completamento e alla realizzazione di infrastrutture ferroviarie e stradali fondamentali per la mobilità nel territorio calabrese, perché il corridoio di comunicazione Nord-Sud Europa che avrebbe nel ponte un elemento chiave sia davvero concretizzato in tutta la sua lunghezza.
In Calabria siamo purtroppo abituati a vedere opere che vengono avviate e che non terminano mai. Chiediamo, quindi, che al di là dei proclami la fase della preparazione sia attentamente costruita, seguita e monitorata in tutti i passaggi.
La Cisl farà la sua parte qui in Calabria. Aggiungo che, insieme a Cgil e Uil, dialoga anche con la parte datoriale perché la contrattazione preventiva preveda, per le maestranze calabresi che saranno impegnate nei lavori, una fase di formazione da realizzare qui in Calabria”.
Di Emanuele Lombardini
(Riproduzione riservata)
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