Salini (Salc): “Sostenibilità fondamentale, partecipiamo a rigenerazione urbana”

(Simonpietro Salini, presidente Salc)
Il costruttore a CUOREECONOMICO a margine dell’inaugurazione della struttura da lui realizzata: “Dove c’è un palasport c’è benessere. La costruzione è stata una sfida, è una struttura completamente ecosostenibile”
“Un Palazzetto dello sport non è soltanto un punto di ritrovo per le realtà sportive, ma vuol dire anche turismo, promozione del territorio e quindi sviluppo economico”.
Simonpietro Salini parla a CUOREECONOMICO a margine dell’inaugurazione del PalaTerni, il palazzetto dello sport polifunzionale che la sua azienda Salc (del gruppo Webuild) ha realizzato su mandato dell’amministrazione comunale (quella precedente, con a capo Leonardo Latini): “Strutture come queste sono un volano per lo sviluppo economico – sottolinea – la prova ne è il primo evento, che è già in corso, i Mondiali di scherma paralimpica, che portano qui gli sportivi, le delegazioni, le famiglie ma anche tantissimi appassionati. E tutti fanno muovere l’economia cittadina e non solo. Dunque possiamo dire che il palazzetto porta benessere”
La Salc, come tutte le realtà di Salini, è fortemente impegnata sul fronte della sostenibilità: “E’ un concetto fondamentale – dice – perché l’economia di oggi ruota attorno a questo.
Il palazzetto di Terni è costruito con criteri che rispettano l’ambiente: abbiamo la trigenerazione, pannelli solari e fotovoltaici. Ci piace sempre partecipare a progetti impegnati, nuove sfide sempre nel segno della sostenibilità”.
Un impianto, quello umbro, che fra l’altro è omologato per eventi internazionali, ma il grande pregio è un altro: “Abbiamo risanato un quartiere – dice Salini – Ecco, realizzare palazzetti dello sport nel cuore della città serve anche a questo, alla rigenerazione urbana dei territori.
Attorno al palazzetto ci sono negozi, esercizi commerciali di vario genere ed è concepito per ospitare grandi eventi”.
Rilancio del territorio
“Quando costruisci certe strutture – dice Salini – c’è sempre il rischio che non si riesca a completarle ed anche in questo caso situazioni di questo tipo ce ne sono state, per cui ovviamente la soddisfazione quando le opere vengono completate è doppia. Ma la paura è sempre uno stimolo per andare avanti e fare meglio”.
E come è stato spiegato, la struttura umbra si appresta a diventare un modello per tutte le altre amministrazioni, sia dal punto di vista della sostenibilità che dell’intervento, un project financing che mette insieme il Comune, attraverso un contratto di Finanziamento concesso dalla Cassa Depositi e la Fondazione Carit, in una modalità inedita per le fondazioni di origine bancaria: “Si realizza un sogno – conclude Salini – e si realizza nel sogno della sostenibilità”.
Redazione Cuoreeconomico
(Riproduzione riservata)
Per inviare comunicati stampa alla Redazione di CUOREECONOMICO: cuoreeconomico@esg89.com
WHATSAPP Redazione CUOREECONOMICO: 327 70234751
Per Info, Contatti e Pubblicità scrivere a: customer@esg89.com










