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11/11/2023

Sanità, Cia e Regione Emilia-Romagna: "Più soldi al Fondo sanitario e attenzione ad aree interne"

A Bologna incontro sul tema promosso dall'associazione dei pensionati della confederazione. L'assessore Donini: "Sottratti al settore pubblico 38 miliardi, compromettendo il livello dei servizi". Liverani (Anp): "Territori svantaggiati a rischio abbandono". Francia: "Sanità pubblica resta strategica per noi agricoltori, anche per le basse pensioni che percepiamo"

"La sanità pubblica è un bene prezioso: ha tanti valori e vantaggi che vogliamo perseguire ad ogni costo”.

Sono parole di Pierino Liverani, vice presidente nazionale di Anp-Cia l’associazione dei pensionati agricoltori aderenti a Cia – agricoltori italiani che ha promosso un incontro sulla Sanità pubblica all'Hotel Sydney di Bologna a cui ha partecipato, tra gli altri, l’assessore regionale dell'Emilia-Romagna alle Politiche della salute Raffaele Donini.

Abbiamo assistito ad una dismissione dei servizi in zone lontane dai centri abitati, collina e montagna – sottolinea con rammarico Liverani – e in assenza di presidi idonei per la cura del cittadino si favorisce l’abbandono dei territori più svantaggiati.

Inoltre rileviamo tempi di attesa per le prestazioni specialistiche sempre più lunghe, anche se nella nostra Regione la situazione è in ripresa dopo il periodo di pandemia. Un aiuto – ha detto anche Liverani – ce lo sta dando la telemedicina che può velocizzare i canali dell’assistenza medica”. 

La platea e gli intervenuti

La sanità è una sfida chiave per il futuro e per la costruzione della società nei prossimi mesi. Per questo l'evento è servito a delineare quali saranno in questo senso le strategie, All'evento hanno preso parte anche  il Capo di Gabinetto della Giunta regionale Giammaria Manghi; Martina Codeluppi, presidente di Agia Emilia Romagna; Miriana Onofri, presidente Donne in Campo Emilia Romagna, Salvatore Cavini del Cupla Emilia Romagna con delega alla Sanità, con interventi dalla plenaria di William Signani presidente di Romagna; Walter Manfredi presidente Anp Emilia Centrale; Giorgio Davoli vice presidente Anp regionale e Andrea Bandiera, presidente di Anp Ferrara. Conclusioni affidate al presidente di Cia Emilia-Romagna Stefano Francia.

(Stefano Francia, presidente Cia Emilia-Romagna)

Le sfide messe in campo dalla Regione

L' assessore Donini ha ricordato alla platea che l’assemblea legislativa ha approvato una proposta indirizzata al Parlamento in cui si chiede uno stanziamento aggiuntivo di 4 miliardi all’anno “al fine di implementare il Fondo sanitario nazionale per non retrocedere rispetto a standard qualitativi attribuiti alla nostra Regione che offre una sanità di qualità riconosciuta a livello nazionale”.

L’assessore ricorda che sono stati sottratti 38 miliardi di euro, dal 2008 al 2019, alla Sanità pubblica, una mancanza che ha compromesso tutti dai servizi alle strutture.

Il governo vuol tagliare risorse mettendo il cittadino nelle condizioni di rivolgersi alle strutture private – ha sottolineato Donini – ma non accettiamo di tornare indietro a discapito della salute. I problemi nella Sanità ci sono e vanno risolti non con commissariamenti o con tagli”.

L’assessore regionale ricorda che nei pronto soccorso Il 70 percento dei casi sono codici verdi e bianchi: “un dato che fa emergere una realtà presente in tutta Italia in un contesto in cui 2.500 medici andranno in pensione e ne entreranno in servizio 1.500 con un incredibile scompenso, un dato che non tiene conto delle dimissioni inattese dovute lo stress lavorativo”.

Donini ha concluso affermando che nel giro di un anno “ci saranno una cinquantina di pronti soccorso nelle Case di comunità e Centri per l’assistenza delle urgenze non a rischio vita”. 

Le parole di Stefano Francia

Più attenzione alle aree interne, in particolare a quelle colpite da frane dove tutt’oggi in tanti sono ancora nell’isolamento da servizi essenziali: è l’esortazione del presidente di Cia Emilia Romagna, Stefano Francia.

Chi vive in questi territori è spesso un agricoltore per cui sono necessari interventi veloci o sostitutivi – è intervenuto Francia – ricorrendo anche alla telemedicina.

La Sanità pubblica resta strategica per noi agricoltori, anche per le basse pensioni che percepiamo. Perciò va quindi potenziata, come occorre investire in una sana educazione alimentare alla base della prevenzione delle malattie: è dal campo che si inizia, e noi agricoltori siamo impegnati nel migliorare qualità e salubrità dei prodotti”. 

Redazione Cuoreeconomico
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