dom 22 mar 2026

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SANITÀ. In Umbria servizi al collasso e bilanci fuori controllo. Barcaioli: “Situazione critica, è la regione con peggiore crescita della mobilità passiva nazionale”

“Le quattro aziende sanitarie umbre hanno accumulato un disavanzo di 243 milioni di euro, con un bilancio consolidato della sanità regionale negativo per 90 milioni. Dal 2020 i conti sono progressivamente peggiorati”. A denunciare le criticità della sanità umbra l’assessore regionale al Welfare, Fabio Barcaioli.

“Non solo il deficit è esploso- prosegue l’assessore - ma il servizio sanitario è stato lasciato in condizioni critiche con liste d’attesa insostenibili, pronto soccorso sotto pressione, mobilità passiva in forte aumento. L’Umbria, un tempo modello di efficienza, oggi è la regione con la peggiore crescita della mobilità passiva a livello nazionale, con un incremento del 23,9 per cento dei costi per le cure fuori regione”.

“Il Ministero dell’Economia e delle Finanze aveva già segnalato le gravi criticità della sanità umbra nel 2021 e nel 2022 - prosegue Barcaioli - richiamando la Regione alla necessità di un intervento strutturale. Nonostante questo, la giunta precedente ha ignorato gli allarmi, preferendo coprire i buchi con risorse straordinarie e una gestione contabile discutibile. Il risultato è sotto gli occhi di tutti. Nel 2024 il Mef ha certificato ulteriori irregolarità per 39 milioni di euro, lasciando sulle spalle della nuova amministrazione un’eredità ancora più pesante”.

Simona Fuso
(Riproduzione riservata)

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