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11/03/2024

Santarelli (Cgil Marche): “Pnrr rischia di essere una occasione persa e le aree interne rischiano spopolamento”

(Giuseppe Santarelli, Segretario di Cgil Marche)

Il segretario regionale del sindacato: “Le imprese respirano un clima di incertezza, hanno rinunciato ad investimenti e la manifattura soffre. Regione convochi tavolo di crisi”

Con la recessione in Germania anche l’export marchigiano ne ha risentito. Infatti, secondo l’ultimo rapporto dell’Istat, nei primi nove mesi del 2023 le esportazioni sono diminuite totalmente del 9,2 percento, con una riduzione del 59,7 percento in Belgio, del 52,3 percento negli Stati e del 40,5 verso la terra tedesca.

Si tratta di una caduta che oltre che negli industriali ha destato allarme nei sindacati, come la Cgil che ha chiesto maggiori sostegni alla regione.

La situazione in Germania si è ripercossa sui settori strategici delle Marche e di conseguenza sulle imprese e sui lavoratori”, dice Giuseppe Santarelli, Segretario di Cgil Marche.

Infatti, fra i campi merceologici che hanno subito perdite ci sono i metalli e prodotti in metallo (-11,5 percento), gli articoli in gomma e materie plastiche (-9), la carta e prodotti di carta (-15,7), il legno e prodotti in legno (-7,2).

Da parte delle imprese - continua - vediamo un clima di incertezza perché hanno rinunciato a nuovi investimenti e i contratti a tempo indeterminato risultano in crescita in tutti i settori tranne in quelli legati alla manifattura. Alla Regione chiediamo tavolo per individuare soluzioni comuni per uscire da questa crisi”.

Segretario, il rilancio dell’economia passa anche dal Pnrr. Qual è il suo giudizio sui passi fin qui fatti?

Siamo preoccupati perché con le recenti rimodulazioni nelle Marche su 5919 progetti 1526 ne sono stati cancellati e sono ancora pochi i cantieri aperti.

Per la regione questa modifica significa meno opportunità per il territorio urbano e per le zone interne e, com’è successo in passato, il Pnrr rischia di essere l’ennesima occasione persa per il miglioramento delle nostre condizioni socioeconomiche e dei servizi, a cominciare da quello sanitario”.

Su questo fronte come valuta l’impegno della Regione?

La politica della Giunta regionale sta andando verso la diminuzione dei servizi, basti pensare al taglio di 148 milioni dal fondo regionale sanitario e l’accorpamento a 7 unità locali.

Purtroppo i problemi della sanità non riguardano solo le Marche ma tutta l’Italia, dato che c’è sempre meno personale che lavora nelle strutture pubbliche e tante prestazioni vengono affidate alle cooperative”.

Come valuta il piano sul ridimensionamento scolastico contenuto nel Decreto Milleproroghe?

Il piano penalizza le aree interne della nostra regione, già colpite dal terremoti e noi ci siamo schierati contro. Infatti, oltre alla riduzione del personale scolastico, il piano accentua le differenze tra le città costiere e l’entroterra”.

Sulla Legge di Bilancio, invece, qual è il suo parere?

Purtroppo la Manovra non ha prodotto alcun effetto di miglioramento sui redditi da lavoro, a cominciare dal taglio dell’Irpef.

Si tratta di una misura di mera propaganda, considerando che nella nostra regione si trovano tanti lavoratori che guadagnano meno di 25.000 euro annui e tanti giovani sotto i 25 anni con redditi inferiori anche ai 10.000 euro”.

Pensa che con lo stop all’aumento del costo del denaro futuro più sereno?

Staremo a vedere, il rialzo dei tassi ha generato incertezza nei lavoratori e nelle imprese. Noi chiediamo politiche che favoriscano gli investimenti e l’occupazione perché negli ultimi anni si sono persi tanti persi posti di lavoro”.

Di questi ed altri temi riguardanti l’economia marchigiana, CUOREECONOMICO parlerà il 25 Marzo nel GLOCAL ECONOMIC FOCUS - MARCHE 2024.

Di Matteo Melani
(Riproduzione riservata)

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