ven 20 mar 2026

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Savorani (Confindustria Ceramica): "Governo rilanci edilizia popolare e Industria 4.0"

(Giovanni Savorani, presidente di Confindustria Ceramica)

Il presidente dell'associazione di settore a Bologna: "Grandi perdite per il comparto dopo il Covid, bisogna anche investire su innovazione a alta gamma. Bisogna anche accelerare sui provvedimenti autorizzativi, ci sono infrastrutture da rinforzare"

"Aspettiamo che il governo o la finanza italiana trovino una molla per riattivare l'edilizia popolare e l'edilizia scolastica".

Lo ha detto, intervenendo all'inaugurazione del Cersaie a Bologna, il presidente di Confindustria Ceramica, Giovanni Savorani.

"Dopo il post Covid - ha osservato riferendosi all'andamento del comparto per quanto riguarda gli aderenti all'associazione - abbiamo avuto una impennata, abbiamo chiuso il 2022 con 7,1 miliardi di fatturato".

Quanto all'anno in corso, ha proseguito, "abbiamo perso il 14,5 percento del fatturato nel primo semestre del 2023 rispetto ai primi sei mesi del 2022".

Sui numeri, ha osservato "pesano i tassi di interesse. Non tanto su di noi ma sui nostri clienti, ad esempio per quanto riguarda la richiesta di mutui" per affrontare lavori edilizi.

"Poi - ha proseguito Savorani - questa guerra deprime psicologicamente molte popolazioni europee e questo ha creato una demotivazione notevole alla spinta a fare e rifare casa". 

Quindi, ha evidenziato riferendosi a quel che il comparto ceramico italiano deve fare, "tocca tenere alta l'innovazione, tenere l'alta gamma e presidiare il mercato interno.

La legge sulle emissioni ci penalizza, abbiamo una instabilità del pacchetto energetico che non ci lascia tranquilli e, in più - ha concluso Savorani - non abbiamo fatto le infrastrutture, soprattutto per quanto riguarda i trasporti".

Subito un piano industriale

"Chiediamo al Governo di dare continuità" al piano "Industria 4.0", magari portandolo a "a 5.0, - ha aggiunto Savorani - e chiediamo di intervenire in Europa per cambiare la legge sugli Ets" che penalizza e incide sulle aziende".

"Poi abbiamo gas nazionale che non estraiamo" mentre farlo, "ci permetterebbe di avere un ammortizzatore che in caso di rialzo dei prezzi energetici ci permetterebbe di difendere il nostro lavoro". 

"Poi - ha proseguito - ci vorrebbe una accelerazione nel rilascio dei provvedimenti autorizzativi: dove c'è concertazione - ha scandito - si diano autorizzazioni in fretta".

Inoltre, ha argomentato ancora Savorani, "ci sono le infrastrutture" da rafforzare, poiché ,"il costo di trasporto incide sul prezzo per i clienti. Inoltre - ha concluso Savorani - bisogna fare norme sulla sostenibilità perché, altrimenti, ogni settore si inventa la sua". 

Redazione Cuoreeconomico
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