Sburocratizzare, sburocratizzare, sburocratizzare!

Se ancora non lo avessimo capito l’Italia ha un male atavico: la burocrazia. Se ne parla in questi giorni riguardo il codice degli appalti e alle regole per velocizzare i grandi investimenti che dovranno modernizzare un paese arrugginito. Ma non è solo in questo settore che la burocrazia la fa da padrone.
Pensiamo a tutte quelle inutili regole che obbligano le imprese alla compilazione di moduli, alla predisposizione di documentazione e al pagamento di consulenti dedicati.
Tutta questa burocrazia inutile, inoltre, inguaia le pmi di fronte ai tanti controlli degli uffici competenti: agenzia delle entrate, ispettorati del lavoro, nas, vigili del fuoco, vigili urbani, guardia di finanza e molti altri ancora.
Ad eccezione degli imprenditori palesemente delinquenti che maltrattano i dipendenti, che non pagano le tasse e che non osservano le basilari norme sulla sicurezza (che non sono, però, gli angoli smussati delle scrivanie o l’angolazione perfetta della luce, ma invece, ad esempio, gli operai che si vedono ancora senza protezioni sui tetti oppure i lavamacchine clandestini nelle città che buttano le acque sporche nei tombini delle fogne…), la quasi totalità degli stessi opera sempre in buona fede e a braccetto con i propri collaboratori.
Ma guarda caso, ogni volta che arriva un controllo a sorpresa da parte di qualsiasi soggetto, la sanzione è in agguato. Quella sanzione fastidiosa che si insinua in quelle norme burocratiche e interpretative che incastra l’impresa per le cose più banali.
Mi sono chiesto: perché molti investimenti stranieri non arrivano in Italia? Perché per costruire un capannone industriale, artigianale o commerciale sono necessari anni ed anni per le autorizzazioni? Le risposte mi sembrano evidenti: troppa burocrazia!
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Dal recente GLOCAL ECONOMIC FORUM ESG89 dedicato all’Emilia Romagna il Presidente Bonaccini alla nostra domanda: ’Cosa chiederebbe al Governo Draghi?’ ha risposto convinto: ‘Meno burocrazia e più investimenti infrastrutturali’.
Credo che la risposta possa essere condivisa da tutte le persone di buon senso che vorrebbero ridare fiducia e slancio a questo paese che invece di snellire le procedure continua perpetuamente ad emettere nuove leggi e leggine inutili.
Provate a decidere di aprire un negozio, un’attività industriale, un attività artigianale: c’è bisogno di almeno 3 o 4 consulenti che vi seguono le pratiche per evitare il peggio! Da ultimo, poi, un piccolo cenno sulla legislazione del lavoro.
Un avvocato specializzato e un consulente del lavoro mi hanno confessato recentemente:’Talvolta è complicato anche per noi saper interpretare al meglio le leggi vigenti…’
Caro Presidente Draghi, dopo la campagna vaccinale che sta andando per fortuna a vele spiegate, mettiamo mano alla vera piaga italiana: la burocrazia!
#dettofatto di Giovanni Giorgetti
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