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03/01/2024

Scattano i saldi, Federmoda Italia: "Noi settore determinante per contenimento inflazione"

(Giulio Felloni, presidente nazionale di Federazione Moda Italia-Confcommercio)

Dal 3 Gennaio via in tutto il Paese la vendita scontata. Coppa (Ascom Torino): "Nei negozi locali i clienti possono trovare un sorriso, un consiglio sincero e un rapporto umano, che il commercio online non può offrire. L'esperienza d'acquisto in negozio va oltre la semplice transazione". Ma attenzione alle truffe: ecco come difendersi

Anno nuovo e saldi invernali alle porte: il 3 gennaio iniziano in Valle d'Aosta, il 5 in tutte le altre regioni. Saranno 15,8 milioni le famiglie che, secondo le stime dell'Ufficio Studi Confcommercio, si dedicheranno allo shopping scontato: ogni persona spenderà circa 137 euro, per un giro di affari di 4,8 miliardi di euro.

"Sono stime che evidenziano una tenuta della propensione al consumo degli italiani, dopo un anno complesso in cui la moda ha contribuito in maniera determinante alla discesa ed al contenimento dell'inflazione", spiega il presidente nazionale di Federazione Moda Italia-Confcommercio, Giulio Felloni.

Occasione importante anche per rivitalizzare i borghi

"Questi saldi rappresentano un'eccezionale opportunità per i consumatori che potranno trovare nei negozi di moda un vasto assortimento di prodotti di qualità a prezzi molto convenienti prosegue Il fashion retail si conferma una componente essenziale per il valore e la vitalità di vie, piazze e centri storici e contribuisce alla crescita del Pil e dell'occupazione in Italia".

"I saldi rappresentano un’occasione attesa sia dai consumatori sia dai commercianti – sottolinea la presidente di Ascom Confcommercio Torino e provincia Maria Luisa Coppa . Sull’onda di un Natale non entusiasmante per l’abbigliamento, ma che ha comunque visto un ritorno al negozio di vicinato vogliamo sperare che siano proprio gli acquisti nei negozi fisici a compensare le difficoltà dei mesi passati.

Chiaramente un periodo di saldi così a inizio gennaio va a svuotare le vendite del Natale e proprio su questo punto lavoriamo ad un’interlocuzione con la Regione Piemonte per indirizzare la normativa in modo da favorire i commercianti anziché penalizzarli.

Tra saldi mascherati da sconti ai clienti, eventi come il Black Friday della durata di una settimana e la concorrenza sleale da parte delle piattaforme di e-commerce e delle grandi catene, il commercio tradizionale si trova a combattere una battaglia ad armi spuntante.

Continuiamo a chiedere una politica del commercio seria, che ponga le stesse regole per tutti e non penalizzi sempre e solo il negozio tradizionale. E si pensi anche alle attività in provincia, che spesso non sono attrezzati per il commercio on line come è, invece, più frequente in città, e faticano ancora di più"

"Nei negozi locali – prosegue la presidente Coppa –, oltre agli sconti, i clienti possono trovare un sorriso, un consiglio sincero e un rapporto umano, che il commercio online non può offrire. L'esperienza d'acquisto in negozio va oltre la semplice transazione.

È un'occasione per creare legami con la propria comunità, scoprire prodotti unici e ricevere un servizio personalizzato. In un periodo di incertezza economica e di sfide per il settore del commercio al dettaglio è fondamentale riconoscere il valore aggiunto che i negozi di prossimità portano alle nostre città e quartieri".

Come difendersi dai falsi saldi: i consigli

Per il corretto acquisto degli articoli in saldo, Federazione moda Italia e Confcommercio ricordano alcuni principi base:

- CAMBI. La possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme; In questo caso scatta l'obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.

Per gli acquisti online i cambi o la rescissione del contratto sono sempre consentiti entro 14 giorni dalla ricezione del prodotto indipendentemente dalla presenza di difetti, fatta eccezione per i prodotti su misura o personalizzati.

- PROVA DEI CAPI. Non c'è obbligo. E' rimesso alla discrezionalità del negoziante.

- PAGAMENTI. Le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante e vanno favoriti i pagamenti cashless.

- PRODOTTI IN VENDITA. I capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo.

- INDICAZIONE DEL PREZZO. Obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e, generalmente, il prezzo finale. In tutto il periodo dei saldi il prezzo iniziale sarà il prezzo più basso applicato alla generalità dei consumatori nei 30 giorni antecedenti l'inizio dei saldi.

Redazione Cuoreeconomico
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