ven 20 mar 2026

Seguici su:

Scuole, in Piemonte è allarme denatalità. Nelle Marche troppi precari

Cisl Scuola Torino denuncia: “La nostra provincia registra un calo severo di iscrizioni di alunni, complessivamente 5600 iscritti in meno rispetto allo scorso anno, in particolare nella scuola dell’infanzia e primaria”. La Uil Marchigiana all’attacco: “Il progetto di autonomia differenziata, sta proseguendo il suo percorso e a questa si aggiunge l'applicazione dei nuovi parametri numerici per la determinazione delle autonomie scolastiche, la porterà al ridimensionamento delle scuole”

Nel canavese  ci sono attualmente 260 autonomie scolastiche tra Istituti Comprensivi e Scuole superiori statali e oltre 200 istituti privati o paritari. I comprensivi sono scuole di prossimità e sono collocate su tutto il territorio provinciale con un numero di alunni che varia da 400 a 1500, a seconda delle zone del territorio.  

Quest’anno – spiega la segretaria generale della Cisl Scuola Torino-Canavese, Simona Sacchero la nostra provincia registra un calo severo di iscrizioni di alunni, complessivamente 5600 iscritti in meno rispetto allo scorso anno, in particolare nella scuola dell’infanzia e primaria, ma si registra anche una riduzione di presenze di alunni alla scuola secondaria di 1. grado e si intravedono i primi segnali di riduzione anche negli istituti superiori”.

Calo anche nel personale

L’organico provinciale docenti conta circa 22.200 posti comuni con una media di circa 20 alunni per classe (ovviamente il dato si modifica notevolmente se facciamo riferimento a scuole della città piuttosto che di provincia) più 7360 posti di personale ATA (tutti i profili).

Altra criticità importante è la mobilità fuori provincia che ha visto quest’anno 459 insegnanti trasferirsi fuori dalla nostra città metropolitana verso altre province – dice Cisl Piemonte – 193 ATA e circa una decina di Dirigenti scolastici.

Tra i nuovi Dirigenti scolastici, figura fondamentale per la conduzione dell’istituzione scolastica, hanno scelto la titolarità nella nostra provincia 10 neo immessi in ruolo e, a conti fatti, ci troviamo quindi con 34 Istituti in reggenza ma ci sono anche 105 istituti scolastici senza Dsga(Direttore Servizi Generali Amministrativi).

Relativamente al personale docente sono circa 2160 i docenti neo immessi in ruolo (sia posto comune che sostegno) dalle varie graduatorie. In questi giorni sono in corso le nomine dei supplenti da graduatoria provinciale che andranno a coprire i posti disponibili.

Al 7 settembre 2023 risultano 8170 gli insegnanti nominati a tempo determinato e 1214 il personale Ata (Assistente tecnico amministrativo) di tutti i profili”.

Rafforzare la scuola

"Le proiezioni sul prevedibile calo del numero di alunni non sono una novità”: afferma la segretaria generale nazionale della Cisl Scuola, Ivana Barbacci, intervenuta al Rsu Day della federazione torinese dove ha parlato anche del rinnovo contrattuale del comparto.

La novità – aggiunge – sarebbe non accettare come ineluttabile una meccanica ricaduta sugli organici del personale. Bisogna andare invece nella direzione di una rafforzata capacità della scuola di svolgere il suo compito, riducendo l’affollamento della classi, ampliando il tempo scuola e favorendo la personalizzazione della didattica".

Nelle Marche allarme precari

Nelle marche invece è allarme precari, una questione già denunciata già anche dall’Abruzzo. A lanciare l’allarme è Giuseppe D’Aprile, segretario generale di Uil Sciola Marche: sono oltre 4800 precari di cui 2800 assunti su posti di sostegno.

Come il personale della scuola sa, durante le trattative, abbiamo lavorato fino all’ultimo momento, in tutti i modi, per introdurre modifiche nel contratto nelle parti che riteniamo lesive dei diritti del personale.

Tra i punti più controversi: il nodo politico sulla mobilità, la mancata valorizzazione del personale Ata, la precarizzazione del lavoro delle segreterie, l’assenza di riferimenti risolutivi sulle scuole italiane all’estero e la parte dedicata alle relazioni sindacali, che non convince.

Nell’impianto normativo anche alcuni aspetti positivi ai quali, come sindacato, abbiamo contribuito. Restano comunque alcune questioni aperte”, dice D’Aprile.

Per Antonio Spaziano, segretario generale della Uil Scuola Rua Marche, “si è persa una buona occasione per ridefinire il giusto equilibrio tra le norme e il contratto di lavoro, ponendo fine alle innumerevoli incursioni legislative che negli ultimi anni hanno occupato il campo della contrattazione”.

Una scuola, quella marchigiana, che si presenta al via con 197.716 studenti suddivisi in Infanzia (25.844), Primaria (57.411), Secondaria di I grado (39.853) e Secondaria di II grado (73.608).

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito – prosegue Spaziano, – ha autorizzato solo 900 assunzioni a tempo indeterminato rispetto a un fabbisogno marchigiano di 1.300 posti, solo considerando quelli in organico di diritto.

A questi si aggiungono i 4.800 supplenti con contratti annuali e al 30 giugno assegnati attraverso l'ormai noto algoritmo, un sistema “inumano” che continua ad avere la grave responsabilità di indurre le persone in errore con delle scelte fatte al buio, eludendo quel principio del legittimo affidamento che il cittadino dovrebbe vedersi garantito nel rapporto con la pubblica amministrazione”.

Per quanto riguarda il personale ATA sono previste 322 assunzioni a tempo indeterminato su 894 disponibilità. “Ma la scuola – prosegue Spaziano – continua ad essere sotto attacco.

Il progetto di autonomia differenziata, ovvero la regionalizzazione del sistema scolastico, sta proseguendo il suo percorso e a questa si aggiunge l'applicazione dei nuovi parametri numerici per la determinazione delle autonomie scolastiche prevista dalla Legge di bilancio che nei prossimiannui porterà al ridimensionamento delle Istituzioni scolastiche con il conseguente taglio di Dirigenti scolastici e dei Direttori amministrativi”.

Redazione Cuoreeconomico
(Riproduzione riservata)

Per inviare comunicati stampa alla Redazione di CUOREECONOMICO: cuoreeconomico@esg89.com
WHATSAPP Redazione CUOREECONOMICO: 327 70234751
Per Info, Contatti e Pubblicità scrivere a: customer@esg89.com