Se potessi avere un miliardo al mese…

(Giovanni Giorgetti, presidente ESG89 Group)
La cifra necessaria per confermare lo sconto sulle accise di benzina e gasolio è importante, ma necessaria. L’intervento sulle bollette e non sul carburante peserà su chi è costretto a spostarsi in auto per lavorare. Dove trovare i soldi? Tagliando ciò che è improduttivo
Un miliardo al mese: è questa la cifra necessaria per confermare lo sconto sulle accise di benzina e gasolio. Una somma sicuramente importante ma se comparata ai benefici per cittadini e imprese è sicuramente poca cosa.
In un bilancio dello Stato di centinaia di miliardi credo che sia opportuno iniziare a ragionare al taglio delle poste di spesa corrente improduttiva anziché pensare che cittadini e imprese riescano sempre a cavarsela da soli.
Il provvedimento governativo, poi, che fino a fine 2023 permetterà alle imprese di poter dare in busta paga 200 euro al mese detassati ai propri collaboratori appare interessante ma peserà sui conti economici delle imprese che sono già alle prese con i rincari delle materie prime e dei costi finanziari per interessi.
Quindi non ci appare un provvedimento risolutivo!
Se poi la motivazione del Governo è stata quella di privilegiare l’intervento sulle bollette anziché su benzina e gasolio perché avrebbe favorito tutti indistintamente, anche i possessori di macchine di grandi cilindrata o i benestanti, credo che sia evidente quanto, invece, il caro carburante pesi in modo devastante su milioni di lavoratori, di autonomi, di rappresentanti, di artigiani, di piccole partite iva che sono costrette a passare gran parte della giornata in auto per andare a lavoro e procurarsi il da vivere!
La coperta delle finanze dello Stato è corta?
Si allunghi tagliando tutto quello che agli occhi dei cittadini appare evidente come sperpero pubblico. Il Pnrr è una grande opportunità per ammodernare il Paese, per renderlo più fluido, contemporaneo, più digitale (veramente) e per contribuire finalmente a scrostare la ruggine che nei decenni si è consolidata nella macchina pubblica statale e che drena tante risorse.
L’Italia potrà volare. Ora, però, c’è bisogno di investire sulle categorie più effervescenti (imprese e lavoratori) che possono contribuire a rafforzare la leadership mondiale della nazione!
#dettofatto Di Giovanni Giorgetti
(Riproduzione riservata)
Per inviare comunicati stampa alla Redazione di CUOREECONOMICO: cuoreeconomico@esg89.com
WHATSAPP Redazione CUOREECONOMICO: 327 7023475
Per Info, Contatti e Pubblicità scrivere a: customer@esg89.com










