Servizi e turismo lanciano il Pil italiano: Fmi rialza le stime di crescita

(Kristallina Georgieva, direttore operativo del Fondo Monetario internazionale)
Nel suo aggiornamento al World Economic Outlook il fondo monetario internazionale sottolinea come nonostante le difficoltà l'Italia stia facendo meglio di Spagna e Germania
Migliorano le previsioni per l’economia italiana, malgrado il contesto di rallentamento in corso nell’area euro e nell’economia mondiale.
Il Fondo Monetario Internazionale nel suo aggiornamento al World Economic Outlook, ha rivisto al rialzo la crescita dell’Italia di 0,4 punti percentuali rispetto alle precedenti stime di aprile portandola all’1,1 percento con la stima per il 2024 anch’essa aumentata di un decimo di punto allo 0,9. Analoga revisione quest’anno, +1 punto percentuale, per la Spagna.
Diversa la situazione della Tuttavia Germania che, a causa della debolezza della produzione manifatturiera e della contrazione economica registrata nel primo trimestre del 2023 ha visto le previsioni riviste al ribasso (0,2 punti percentuali) a -0,3%.
Come spiega il Fondo, e come aveva suggerito nei giorni scorsi il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco, a favore della crescita del Pil italiano (ma anche di quello spagnolo) gioca l'andamento più forte dei servizi e del settore turistico.
La situazione nell'area euro
Il Fmi prevede che la crescita nell’area dell’euro diminuirà dal 3,5 percento nel 2022 allo 0,9 nel 2023, prima di salire all’1,5 nel 2024. La previsione è sostanzialmente invariata, ma con un cambiamento in composizione per il 2023.
A livello globale gli economisti di Washington prevedono che la crescita scenderà da una stima del 3,5% nel 2022 al 3,0% sia nel 2023 che nel 2024.
Mentre la previsione per il 2023 è leggermente superiore a quella prevista nel World Economic Outlook di aprile 2023 (WEO), rimane debole rispetto agli standard storici. L’aumento dei tassi ufficiali delle banche centrali per combattere l’inflazione continua a pesare sull’attività economica.
L’inflazione globale dovrebbe scendere dall’8,7% nel 2022 al 6,8% nel 2023 e 5,2% nel 2024. Si prevede che l’inflazione sottostante (core) diminuirà più gradualmente, mentre le previsioni sull’inflazione nel 2024 sono state riviste al rialzo.
Redazione Cuoreeconomico
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