Sisma, in Umbria via alla ricostruzione anche a Cascia e Preci

(Donatella Tesei, Presidente Regione Umbria)
Approvati i programmi straordinari che riguardano due zone fortemente danneggiate. Infrastrutture: partono i lavori su Pian d'Assino e Tre Valli
L'Umbria colpita dal sisma fa un altro passo avanti. Dopo Norcia, ripartono anche Cascia e Preci. Con due decreti del Vice Commissario alla Ricostruzione, la Presidente della Regione Umbria Donatella Tesei, sono infatti stati approvati i programmi straordinari ricostruzione nei due comuni, che diventano immediatamente operativi.
"I programmi straordinari di ricostruzione, hanno assunto più decise caratteristiche programmatiche e una forte connotazione regolamentare - spiega l’Ufficio Speciale Ricostruzione -, diventando veri e propri strumenti di pianificazione strategica con forte incidenza sulle scelte di progettazione del territorio".
I piani nel dettaglio
In particolare, il piano di Cascia è rivolto principalmente agli interventi di ricostruzione di edifici pubblici prioritari, sia del capoluogo che di alcune principali frazioni del territorio e tende ad indirizzare l’attenzione verso attività di adeguamento e miglioramento dei contesti urbanizzati, mediante interventi su temi strategici quali accessibilità ai servizi primari, viabilità, sottoservizi a rete, interventi su strutture pubbliche esistenti, miglioramento delle condizioni di fruibilità degli spazi pubblici, al fine di definire la migliore programmazione degli interventi del patrimonio edilizio pubblico in connessione con gli interventi per la ricostruzione di edifici privati.
Anche il piano di Preci indirizza la propria attenzione verso attività di ricostruzione, riqualificazione e funzionalizzazione degli ambiti urbani del capoluogo e delle frazioni.
Da sottolineare la volontà della pubblica amministrazione di individuare aggregati obbligatori nel centro storico di Preci e nelle frazioni di Todiano e di Abeto al fine di coordinare la ricostruzione privata con quelli della ricostruzione pubblica, in riferimento a possibili interferenze fra i due processi di ricostruzione.
Infrastrutture: via ai lavori su Tre Valli e Pian d'Assino
Sempre in Umbria, partiranno i lavori per una importante infrastruttura di collegamento, ovvero il primo stralcio della Pian D’Assino, quello da Mocaiana al bivio di Pietralunga (facente parte della direttrice Gubbio-Umbertide della SS 219, di complessivi 22 chilometri).
Si tratta storicamente di una delle strade più pericolose dell'Umbria, sulla quale ora si interviene.
“Su tale opera - ricorda l'assessore Enrico Melasecche Germini - è stata da varie settimane indetta la gara che vede già aperte le buste da parte dell’ANAS, per cui tra pochi giorni sapremo anche quale sarà l’impresa a cui verrà aggiudicato definitivamente l’appalto.
L’apertura del cantiere è prevista nella primavera 2023, con la conclusione dei lavori fra tre anni circa. Questo primo stralcio, di 3,7 chilometri, che interessa il territorio del comune di Gubbio, si configura come un’opera funzionalmente risolutiva rispetto alle problematiche afferenti alla sicurezza stradale”.
Partono anche i lavori sulla Tre Valli, col primo stralcio Baiano-Firenzuola di 4,4 km a due corsie che prevedono la realizzazione come opere principali di due gallerie artificiali e due viadotti con relativa predisposizione di tutte le opere necessarie a un futuro raddoppio.
Finanziato nell’ambito del Contratto di programma 2016-2020 per 82,51 milioni di euro, già approvato dal Cipess, mancava l’integrazione finanziaria di 27,160 milioni di euro a causa dell’incremento dei costi.
Redazione Cuoreeconomico
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