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05/05/2023

Sisma umbro, Confindustria Umbria capofila raccolta fondi. Case sfitte a sfollati

L'iniziativa vede coinvolti anche Cgil Perugia e le sedi umbre di Cisl, Uil, Confapi, Confcommercio, Confesercenti, Confcooperative, Cna, Legacoop

Sostenere le popolazioni colpite dal terremoto del 9 marzo scorso: è questo il senso dell’iniziativa promossa da Confindustria Umbria insieme a Cgil Perugia, Cisl Umbria, Uil Umbria che ha coinvolto anche altre associazioni datoriali regionali: Confapi Umbria, Confcommercio Umbria, Confesercenti Umbria, Confcooperative Umbria, Cna Umbria, Legacoop Umbria.

A tale scopo è stato attivato un Fondo dedicato nel quale confluiranno i contributi volontari da parte dei lavoratori, pari ad una ora di lavoro, e un contributo, sempre su base volontaria, da parte delle imprese.

La somma raccolta sarà destinata al ripristino di servizi e strutture di pubblica utilità con particolare riferimento agli istituti scolastici danneggiati dal sisma.

L’iniziativa è stata concordata con le Istituzioni locali e con le autorità preposte al piano di recupero degli immobili danneggiati in modo da garantire la certezza della destinazione e la rapidità di utilizzazione dei fondi che saranno raccolti.

Come contribuire

I contributi verranno raccolti attraverso un conto corrente dedicato con Codice IBAN IT05 H030 6938 7401 0000 0301 016 attivato presso il Comune di Umbertide intestato a: “Imprese e lavoratori a sostegno delle popolazioni colpite dal sisma del 9 marzo 2023” con la seguente causale: contributi a sostegno delle popolazioni colpite dal sisma del 9 marzo 2023. La raccolta avrà termine il 31 agosto 2023.

Case sfitte da Coop Umbria casa

Coop Umbria Casa (cogestore sociale e amministratore del complesso) e Finint Investments (gestore del Fondo Uni Hs Abitare, proprietario del complesso edilizio "La Nuova Fornace") ha invece messo a disposizione delle famiglie sfollate alcuni appartamenti non ancora locati.

"Cerchiamo di fare tutti la nostra parte - ha detto Laerte Grimani, presidente di Coop Umbria Casa - in un momento critico per queste persone: non ci si poteva tirare indietro e ringrazio Finint Investments per la sensibilità e disponibilità dimostrata.

Avendo a disposizione alcuni appartamenti, si è deciso di destinarli a chi ha bisogno nell'immediato di una risposta abitativa".

Il canone che viene proposto alle persone in possesso del certificato di inagibilità dell'alloggio - spiegano i promotori dell'iniziativa - sarà ribassato per i primi quattro anni e per i successivi quattro si adeguerà agli attuali canoni applicati.

"Questo - continua Grimani - per distinguere le esigenze temporanee da quelle a più lungo termine e dare tempo a queste persone di organizzarsi".

Redazione Cuoreeconomico
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