ven 20 mar 2026

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Situm, l’esperienza che unisce università e imprese: Open Day nel

Al via la terza edizione dell’evento che mette in comunicazione gli atenei con le realtà produttive, permettendo a giovani laureati di conoscere le opportunità sui territori. Insieme gli atenei di Perugia, Marche e L’Aquila

Matteo Biancamano è un giovane ingegnere di Camerano, non lavora a Milano o all’estero, ma a Civitanova Marche, in un’azienda innovativa che non conosceva fino a qualche mese fa.

Mi trovo vicino casa, con tutti i vantaggi affettivi ed economici che questo comporta, e nel cuore della tecnologia più avanzata nel mio ambito professionale” – spiega Biancamano, Quality manager di Prosilas, società del gruppo Prototal Industries che si occupa di stampa 3D.

Biancamano ha colto questa opportunità grazie a Situm, la Scuola di Innovazione Tecnologica Umanistica e Manageriale promossa da università e imprese del Centro Italia. 

La terza edizione di Situm è in partenza. Il 6 ottobre prossimo alle 15.30 all’Abbazia di Sant’Urbano, Apiro (Macertata) si terrà il Situm Open Day, in cui verranno presentati i corsi attivi. Un’occasione preziosa di incontro tra studenti, imprese e università.

Gli studenti di Situm giovani laureati, prendono parte a corsi itineranti e visitano dall’interno le imprese ogni settimana, conoscendo e imparando da docenti degli Atenei di Perugia, della Politecnica delle Marche e dell’Aquila, ma anche da tecnici e manager di più di 30 aziende di Abruzzo, Marche e Umbria

Le altre esperienze

Marco Luciani, invece, è un ingegnere meccanico e un brillante comunicatore e divulgatore scientifico, come dimostrano i suoi articoli su Close up; ha iniziato la sua carriera lavorativa in Mecaer Aviation Group, azienda partner di Situm  che Luciani ha conosciuto durante la seconda stagione del corso.  

Nadia Ricci, laureata in scienze dell’economia e gestione aziendale in Business Administration, attualmente sta portando avanti il Phd in circular economy, anche lei ha frequentato Situm - “sono sempre stata interessata alle opportunità e alle sfide che la sostenibilità può generare ma senza riuscire a comprendere gli approcci che le imprese hanno con questo tema, approcci che SSitum - afferma Nadia Ricci - mi ha dato la possibilità di conoscere da vicino, in una logica di sistema, con le imprese del mio territorio, arricchendo le mie conoscenze. Questo è stato il punto di partenza per la mia crescita personale e professionale".

Dei 19 laureati che hanno partecipato alla prima stagione di Situm  , 17 hanno trovato subito un’occupazione e, di questi, sei hanno iniziato a lavorare nelle imprese Situm  in cui hanno fatto il tirocinio.  

Al progetto, che è nato tre anni fa dall’incontro dei rettori delle Università Politecnica delle Marche e degli Studi di Perugia nell’impresa Loccioni, oggi partecipano tre Atenei, con la recente adesione dell’Università degli Studi dell’Aquila, e realtà di varie dimensioni e settori. 

Sono oltre 30 le organizzazioni e imprese che hanno aperto le loro porte agli studenti e alle studentesse Situm  per svolgere un tirocinio.

Tutto ciò grazie al contributo fondamentale di Bper Banca che, anche quest’anno, ha creduto nel progetto e lo ha sostenuto con alcune borse di studio a copertura totale dei costi e delle Camere di Commercio dell’Umbria e delle Marche, per l’impegno nel coinvolgimento del tessuto industriale regionale. 

A dicembre partiranno i corsi della stagione 2023-24: “Management della sostenibilità”, “Human centric engineering” e il nuovissimo “Electric Energy Engineering”. Dureranno fino a maggio 2024 e prevedono borse di studio a copertura totale: almeno 20 ciascuno, offerte da BPER Banca.

Maggiori informazioni a questo link.

Redazione Cuoreeconomico
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