lun 30 mar 2026

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SOSTENIBILIÀ. Piano Energetico Ambientale in Sardegna, avanti con i lavori del PEARS Cani: “Serve una base scientifica solida per scelte condivise e lungimiranti”

Prosegue il percorso di revisione del Piano Energetico Ambientale Regionale della Sardegna (PEARS), lo strumento cardine attraverso cui l’isola intende affrontare le sfide della transizione energetica, promuovere uno sviluppo sostenibile e rafforzare la competitività del proprio sistema economico-produttivo. 

Nel corso del secondo incontro della Cabina di regia politico-istituzionale, convocato dall’assessore regionale dell’Industria Emanuele Cani, è stato fatto il punto sull’avanzamento dei lavori da parte del gruppo tecnico coordinato dal professor Alfonso Damiano dell’Università di Cagliari. Il nuovo PEARS si fonda su un impianto scientifico solido e su un processo partecipativo che coinvolge istituzioni, università, enti di ricerca e rappresentanze del territorio, in un’ottica di pianificazione integrata e condivisa. 

“Il nostro obiettivo - ha commentato l’assessore Cani - è definire un Pears con una solida base scientifica che consenta a tutti i soggetti coinvolti di contribuire in modo attivo con suggerimenti e approfondimenti”.

Nella sua relazione, il professor Damiano ha illustrato la suddivisione dei compiti nell’ambito del gruppo tecnico, che includerà un gruppo operativo del quale fanno parte le Università di Cagliari e Sassari, Sardegna Ricerche, Sotacarbo e SardegnaIT, e un gruppo tecnico di supporto che svolgerà un’attività di connessione con gli assessorati coinvolti.

Nell’incontro è stato presentato il Piano operativo e i dati relativi alla prima fase di analisi del sistema energetico elettrico della Sardegna, focalizzata su domanda, produzione, infrastrutture e mercato. Da questo primo studio sono emersi diversi dati significativi, tra cui una diminuzione della domanda di energia elettrica dell’8% nel lasso di tempo che va dal 2016 al 2023. Tale riduzione risulta ancora più rilevante nel settore industriale, al -18%, e in particolare nel Sud Sardegna, dove si registra un decremento del 50% in tre anni.

Alla riunione, tenuta nella sede della Biblioteca Regionale, hanno partecipato il rettore dell’Università di Cagliari Francesco Mola, il professor Giuseppe Pulina in rappresentanza dell’Università di Sassari e i rappresentanti degli enti locali, associazioni, organizzazioni datoriali e sindacali, ordini professionali e rete delle professioni tecniche chiamati a far parte della Cabina di regia.

Simona Fuso
(Riproduzione riservata)

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