SOSTENIBILITÀ. Agenda urbana, la Regione Umbria approva il Piano di Perugia. Bori: “Interventi significativi per rigenerazione dei territori e qualità della vita dei cittadini”

Si aggiunge un altro importante tassello verso il completamento dell’Agenda urbana dell’Umbria per il ciclo 2021-2027. Dopo l’approvazione del Piano delle città di Terni, Foligno e Città di Castello, la Giunta regionale dell’Umbria, su proposta vicepresidente Tommaso Bori, ha approvato il piano dell'Agenda urbana di Perugia. A breve si attende anche il piano per Spoleto.
“L’ Agenda in Umbria – ha spiegato Bori - è uno strumento europeo fondamentale che consente di mettere in campo interventi significativi per la rigenerazione urbana dei nostri centri abitati, delle nostre città e del territorio. L'Agenda urbana non è solo un insieme di finanziamenti europei, ma una visione strategica per lo sviluppo sostenibile delle aree urbane, un processo che mira a migliorare la qualità della vita dei cittadini attraverso interventi integrati che toccano diversi ambiti: ambiente, mobilità, innovazione tecnologica, inclusione sociale e molto altro. È un'opportunità per ripensare e ridisegnare le nostre città, rendendole più vivibili, resilienti e a misura d'uomo.
Nell'ambito del Piano di Perugia di particolare interesse – prosegue Bori – sono gli interventi legati alla rigenerazione dei quartieri di Sant'Erminio e San Sisto. Entrambi sono caratterizzati, uno in passato e l'altro nel presente, dalla presenza di un servizio essenziale per la comunità: l'ospedale, che ne ha segnato la storia e lo sviluppo.
Sant'Erminio, un quartiere che, insieme a Monteluce, è cresciuto attorno allo storico ospedale, ha vissuto le criticità legate al trasferimento del nosocomio. Ora, con interventi mirati, i suoi spazi comuni e le aree verdi possono diventare un esempio virtuoso e di socialità. Il progetto permetterà agli abitanti, molti dei quali anziani, di fruire meglio degli spazi, ricreando quell'associazionismo e quella vitalità che desideriamo per le nostre città.
San Sisto, con la sua connotazione storica di residenzialità, commercio e presenza operaia, sta vivendo un grande impulso grazie alla presenza dell'azienda ospedaliera e alla facoltà di medicina e chirurgia. Questa sinergia attrae un afflusso quotidiano di persone e favorisce una presenza stabile di professionisti e studenti, generando nuove opportunità e dinamismo”.
Di particolare rilievo tra gli interventi previsti c’è anche la ristrutturazione del Teatro Bertold Brecht e della Biblioteca “Sandro Penna” (1,6 milioni di euro), strettamente collegata alla riqualificazione della nuova piazza Valentino Martinelli (3 milioni di euro). Entrambi gli interventi mirano a rafforzare l’identità culturale e sociale del quartiere. È previsto inoltre il recupero del Cva “Due Torri” (1,3 milioni di euro), la realizzazione di un anello ciclopedonale intorno a San Sisto con l’introduzione di “Zone 30” per la mobilità sicura di bambini e ragazzi (2,7 milioni di euro) e la riqualificazione di aree gioco e sentieri nella cintura verde (420mila euro). Completano il quadro la cintura del verde urbana (980mila euro), pensata per migliorare la qualità dell’aria, e l’installazione di un sistema di monitoraggio ambientale e di schermature vegetali per la riduzione dell’inquinamento acustico e altri indicatori ambientali (327mila euro).
Per il quartiere di Sant’Erminio sono in programma la riqualificazione del piazzale antistante la bocciofila e il Cva (780mila euro), la ristrutturazione complessiva della bocciofila (560mila euro), e la ristrutturazione del Cva (300mila euro), con interventi che puntano a restituire spazi accessibili, sicuri e multifunzionali, pensati anche per attività all’aperto e per promuovere nuove occasioni di socializzazione.
Grande attenzione è riservata anche all’innovazione tecnologica e all’inclusione digitale, con un pacchetto di azioni (1,4 milioni di euro) che prevede: ampliamento dei servizi online per i cittadini con disabilità, rilievi digitali dell’abitato e dei sottoservizi con droni e laser scanner, aggiornamento del Sistema Informativo Territoriale (SIT), applicazioni smart cities basate su tecnologie IoT, attivazione di una piattaforma digitale per il monitoraggio partecipato del programma, e integrazione di modelli BIM nel gemello digitale del quartiere.
“La rigenerazione urbana – ha sottolineato il vicepresidente – prevede una trasformazione architettonica ma soprattutto guarda ad un processo sociale e culturale che restituisce senso di appartenenza, opportunità di incontro, occasioni di crescita per i cittadini. Lo spirito dell’Agenda urbana è quello di costruire città non solo più belle, ma anche più inclusive, solidali, e moderne”.
Il Psus di Perugia conta su una dotazione finanziaria totale di 15 milioni di euro, di cui 13,7 milioni di euro dal FESR (con 2,5 milioni di cofinanziamento comunale) e 1,2 milioni di euro dal FSE+. Le risorse del Fondo Sociale Europeo Plus saranno utilizzate per tre importanti azioni: Centri Famiglia (650mila euro), Innovazione sociale territoriale (310mila euro) e Inclusione lavorativa (240mila euro), a completamento di un approccio integrato che guarda allo sviluppo urbano nella sua dimensione fisica, economica e sociale. È prevista anche una voce per assistenza tecnica pari a 230mila euro.
L'Agenda urbana dell’Umbria per il ciclo 2021-2027 coinvolge diverse città, con diversi stadi di avanzamento: oltre Perugia, è stato approvato il piano di Terni, Foligno, Città di Castello, mentre è in dirittura di arrivo Spoleto. "Questi interventi, pensati per rispondere alle esigenze specifiche di ogni comunità – ha concluso il vicepresidente – porteranno benefici tangibili e duraturi, contribuendo a costruire città più sostenibili e dinamiche".
Simona Fuso
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