mer 28 gen 2026

Seguici su:

SOSTENIBILITÀ. Marche, governance condivisa per la gestione del Mare Adriatico. Acquaroli: “La Blue Economy un’opportunità reale, che garantisce occupazione e sviluppo”

Definire un nuovo modello di gestione del Mare Adriatico, fondato su sostenibilità, innovazione e cooperazione attraverso un’alleanza diplomatica stabile tra i Paesi dell’Adriatico, in grado di avere peso nei tavoli europei e internazionali.

È stato questo l’obiettivo dell’evento “Sostenibilità, innovazione e cooperazione nella blue economy per il Mare Adriatico”, che si è svolto ad Ancona, con i paesi rivieraschi che hanno delineato una visione comune per affrontare le sfide ambientali, economiche e sociali dell’area adriatica.

Presente il ministro dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) Francesco Lollobrigida, del sottosegretario Patrizio La Pietra e di Francesco Saverio Abate, direttore generale per la pesca e l’acquacoltura del MASEF, hanno partecipato i ministri di Albania, Anila Denaj, Croazia, David Vlajčić, Montenegro, Vladimir Joković, e Slovenia, Mateja Čalušić, insieme al presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, al rettore dell’Università Politecnica delle Marche, Gianluca Gregori, al presidente della Camera di Commercio Gino Sabatini, e a rappresentanti delle istituzioni locali e internazionali.

“È necessario avviare una strategia comune e individuare soluzioni politiche condivise – ha dichiarato il ministro Francesco Lollobrigida – Abbiamo riunito le nazioni che si affacciano sull’Adriatico: quelle che fanno parte dell’Unione Europea e quelle che, pur appartenendo al continente europeo, ne sono al di fuori. Con tutte intendiamo dialogare per crescere insieme. Occorre individuare regole comuni e opportunità di interscambio tra le nostre imprese, con l’obiettivo di lavorare insieme all’interno di un quadro di sviluppo economico che renda queste nazioni sempre più competitive”.

Ha aggiunto il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli: “Ancona e le Marche hanno sempre creduto nell’Iniziativa Adriatico-Ionica come occasione concreta per promuovere crescita e sviluppo economico duraturo. L’economia del mare deve diventare sempre più un’opportunità reale, capace di garantire sostenibilità, occupazione, sviluppo, ma anche visione e futuro”.

"La collaborazione tra Italia, Croazia, Slovenia, Albania, Montenegro e le amministrazioni locali è l’unica strada per un futuro sostenibile del Mare Adriatico – ha affermato Patrizio La Pietra, sottosegretario al Masaf -. La Commissione Generale per la Pesca nel Mediterraneo (CGPM) deve avere un ruolo centrale: solo con un impegno condiviso possiamo tutelare la biodiversità, sostenere le economie marittime e garantire un futuro alle comunità costiere”.

"L’Adriatico è tra le aree marine più vulnerabili, ma anche tra le più promettenti per la cooperazione regionale. La sostenibilità della pesca non è più solo una questione tecnica, ma una priorità strategica” – ha spiegato Miguel Bernal, segretario esecutivo della CGPM”.

Simona Fuso
(Riproduzione riservata)

Per inviare comunicati stampa alla Redazione di CUOREECONOMICO: cuoreeconomico@esg89.com
WHATSAPP Redazione CUOREECONOMICO: 327 70234751

Per Info, Contatti e Pubblicità scrivere a: customer@esg89.com