ven 20 mar 2026

Seguici su:

28/09/2022

Spread sopra quota 250, i mercati iniziano a far ballare l’Italia?

Era un pericolo che si paventava già prima delle elezioni, ma da due giorni lo spread ha iniziato a oscillare verso quota 260, il terzo valore in Europa dietro alla Repubblica Ceca che gira intorno a 300 punti base e all’Ungheria stabilmente sopra i 700 punti base. Tutti gli altri Paesi dell’area euro sono molto al di sotto: Spagna 119, Francia 61, Portogallo 108, Paesi Bassi 31.

Insomma l’Italia è il fanalino di coda fra i grandi Paesi del vecchio continente.

Questa situazione, se durerà a lungo o se deteriorerà, può portare l’Italia ad una situazione ancor più complessa in quanto nella prossima manovra finanziaria non si potranno avere grandi possibilità di scostamenti poiché molte risorse dovranno essere impiegate per pagare gli interessi sui titoli del debito di Stato.

Il sentiero di manovra appare quindi molto stretto e il senso di responsabilità proclamato dal ‘premier’ in pectore, Giorgia Meloni sembra essere la via maestra per superare questo momento così difficile per il nostro Paese.

Il pericolo della speculazione, lo sappiamo, è sempre in agguato e colpisce quando sente odore di instabilità. Le elezioni hanno dato un risultato certo e solido.

Ora i mercati valuteranno le prime mosse, la qualità del Governo e la capacità di non abusare del debito pubblico. Ci vorrà grande coraggio nelle scelte e un senso dello Stato alto.

Non più spendaccione a prescindere, ma che sappia anche comprendere che ove c’è da tagliare andrà fatto, dove c’è da aggiustare andrà aggiustato perché i nostri figli possano avere un minor peso del debito pubblico.

Buon lavoro, cara Presidente!

Spread: valori e perché aumenta

In finanza lo spread è un termine generico ma rispecchia la diversa capacità di due emittenti di rimborsare i soldi presi in prestito.

Lo spread quindi è una misura del maggior rischio che ci si assume investendo nell'obbligazione con il rendimento più elevato.

Nel caso dell’Italia si fa riferimento a una differenza molto precisa, quella tra il rendimento di un titolo di Stato italiano, un BTP che scade tra 10 anni, e il rendimento di un titolo tedesco, un Bund, con la stessa scadenza. Ricordiamo che più alto è il rendimento di un titolo più alto è il rischio che si assume.

La Germania è scelta come punto di riferimento in quanto è considerata il paese più affidabile dell'area dell'euro. Più è alto lo spread più il titolo italiano è considerato rischioso rispetto a quello tedesco.

Lo spread è quindi una misura di quanto gli investitori percepiscano lo Stato italiano più a rischio della Germania nella capacità di rimborsare i soldi presi in prestito con l'emissione di titoli di Stato.

Quando e perché lo spread aumenta?

Ogni anno il Governo italiano emette circa 400 miliardi di nuovo debito e qualcuno deve comprare quel debito, quei titoli di Stato: risparmiatori italiani, fondi pensione, assicurazioni, fondi di investimento italiani ed esteri.

Se peggiora la loro percezione sulla capacità dello Stato di ripagare il debito, questi investitori chiederanno tassi di interesse più alti e lo spread, di conseguenza, tenderà ad aumentare.

#dettofatto di Giovanni Giorgetti
(Riproduzione riservata)

Per inviare comunicati stampa alla Redazione di CUOREECONOMICO: cuoreeconomico@esg89.com
WHATSAPP Redazione CUOREECONOMICO: 327 7023475
Per Info, Contatti e Pubblicità scrivere a: customer@esg89.com