SVILUPPO. Alma Mater e Legacoop Bologna rinnovano l'intesa

(Da Sx. Giovanni Molari, Rettore dell'Università degli Studi di Bologna; Rita Ghedini, presidente di Legacoop Bologna)
Il Rettore dell'Università di Bologna Giovanni Molari e la presidente di Legacoop Bologna hanno rinnovato l’accordo quadro che rafforza la collaborazione tra il mondo accademico e quello cooperativo, con l’obiettivo di intensificare le attività nei settori della ricerca, del trasferimento tecnologico, dell’imprenditorialità, della didattica e della formazione
L’accordo, avviato per la prima volta nel 2016 e già rinnovato nel 2019, segna un ulteriore passo avanti nella sinergia tra Alma Mater e Legacoop Bologna. La collaborazione si tradurrà nello sviluppo di nuovi progetti di ricerca, attività formative e iniziative per l’orientamento al lavoro, con l’intento di creare un ponte sempre più solido tra l’università e il sistema produttivo.
Tra i progetti più significativi nati da questa sinergia c’è AlmaVicoo – Centro Universitario per la formazione e la promozione dell’impresa cooperativa, un’associazione senza fini di lucro che ha come obiettivo la formazione, l’innovazione e la ricerca nell’ambito della cooperazione. Inoltre, il corso di alta formazione "Coo.D.E – Cooperative Digital Education", dedicato a educatori ed educatrici delle cooperative aderenti a Legacoop, rappresenta un esempio concreto di come l’intesa favorisca lo sviluppo di competenze e opportunità professionali.
“Sono molto contento di questo nuovo accordo – ha dichiarato il Rettore Molari – che vuole consolidare e potenziare percorsi già avviati, sia nel campo della formazione sia nel supporto all’imprenditorialità cooperativa”.
Un pensiero condiviso dalla presidente di Legacoop Bologna, Rita Ghedini: “Il rinnovo dell’intesa testimonia la qualità delle relazioni costruite nel tempo. La nostra collaborazione è fondamentale per mettere in rete conoscenze e strumenti in grado di promuovere un modello di sviluppo sostenibile e responsabile”.
L’accordo avrà una durata di cinque anni e sarà gestito da un comitato operativo incaricato di monitorarne l’attuazione e di individuare nuove opportunità di collaborazione. Un ulteriore segnale della volontà, da parte di entrambe le istituzioni, di investire sul futuro, sulle competenze e sull’innovazione.
Claudia Boccucci
(Riproduzione riservata)
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