15/12/2023
Il numero uno degli agricoltori emiliano-romagnoli a CUOREECONOMICO: “Non solo l’alluvione, anche gelate e grandinate hanno ridotto la produzione. Gli imprenditori si sono rimboccati le maniche ma non basta. Paniere anti-inflazione? Ho dubbi che possa avere riscontri così positivi all’interno dell’economia del Paese”
27/11/2023
Nostra videointervista con il presidente di Legacoop Nazionale: "Il nostro settore ha subito gravi danni con l'alluvione, confidiamo nell'arrivo rapido di tutti i ristori. La Zes può essere una opportunità, ma bisogna fare in modo di non perdere quello che è già stato messo in piedi"
13/11/2023
CUOREECONOMICO a colloquio col presidente nazionale dei giovani imprenditori di Confindustria: “Nella legge di bilancio spinta agli investimenti è la grande assente. Serve inoltre un taglio del cuneo fiscale in maniera strutturale. Per i giovani vanno previste premialità aggiuntive per chi opera o investe in innovazione o green. La revisione degli incentivi e delle regole per il cosiddetto “rientro dei cervelli” non è un buon segnale"
06/11/2023
Il presidente della cooperazione laziale a CUOREECONOMICO: “Nella regione 12500 comuni senza banca: questo aumenta le difficoltà di accesso al credito. Il settore continua a garantire occupazione e capacità di investimento, ma in alcuni ambiti sconta l’assenza di manodopera. La crescita sarà solo sostenibile: cooperative di comunità, autoproduzione di energia e workers buyout le chiavi”
03/11/2023
Pelazzi (Argenta Soa) a CUOREECONOMICO: “Il settore edile stia mostrando segnali di forte arretramento. Viene a mancare, se nulla sarà fatto, un motore chiave della ripresa del Pil italiano nell’ultimo biennio. Mancati pagamenti stanno condizionando il comparto. Dall’asse Brics possibili problemi su approvvigionamento prezzi di alcune materie prime”
27/10/2023
Il presidente dell’associazione di categoria a CUOREECONOMICO: “Il sostegno alle filiere, assicurando la finanziabilità a tutti i progetti presentati è di fondamentale importanza per rafforzare l’intero sistema agricolo nazionale e per fare uscire vaste aree del nostro territorio dalla debolezza organizzativa in cui si trovano. Aree rurali rischiano lo spopolamento”
11/10/2023
Il segretario dell’associazione nazionale fra le banche popolari a CUOREECONOMICO: “Lotta all’inflazione è prioritaria, ma occorre investire su educazione finanziaria ed iniettare fiducia nell’economia reale, sostenendola con forza, puntando allo sviluppo sostenibile e all’ammodernamento tecnologico del Paese. Brics non preoccupano: bisogna piuttosto avere fiducia nel futuro e rimettere al centro l’uomo seguendo l’esempio di Papa Francesco”
09/10/2023
Continua il nostro giro con i sindacati sul tema caldo della chiusura degli sportelli bancari. Il leader della Cisl lucana: “La banca non può ragionare soltanto in termini costi-benefici, deve anche svolgere un ruolo sociale, almeno in alcune realtà. Il futuro dell’economia lucana dipende da Stellantis”
25/09/2023
Il segretario nazionale del settore bancario e creditizio della Uil a CUOREECONOMICO: “Ritardo italiano sul digitale è aggravante: una maggiore attenzione a questo ed all’educazione finanziaria, ci consentirebbe di essere un Paese più preparato e maggiormente competitivo. Basta con l’idea che una persona fresca di studi necessiti di anni di tirocinio prima di arrivare a un salario dignitoso. Avallare questa tesi significa annullare il valore delle Università”
20/09/2023
Il presidente dell’associazione autotrasportatori a CUOREECONOMICO: “Aspettiamo risposte dall’Europa sulla questione del Brennero, dove adesso si concentrano anche molte merci che prima passavano per Monte Bianco e Frejus. Bene la transizione green, la non la si realizza con la disincentivazione”
18/09/2023
La segretaria generale del sindacato bancario-creditizio e assicurativo afferente alla Cgil a CUOREECONOMICO: “La digitalizzazione consente di ridurre il gap col resto d’Europa, ma va accompagnata, perché oltre alla presenza sul territorio si perde anche occupazione. Bene la tassa sugli extraprofitti, vigileremo che le banche non la scarichino su cittadini ed imprese. Il Pnrr penalizza soprattutto il Sud: il settore creditizio può fungere da moltiplicatore degli investimenti nel settore privato e garante della necessaria liquidità al sistema”




