mar 28 apr 2026

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Telesca (Adiconsum Basilicata): “Caro-bollette, con la liberalizzazione cambierà tutto. Ma si evitino penali”

(Vincenzo Telesca, presidente di Adiconsum Basilicata)

Il presidente dell’associazione dei consumatori lucani: “Situazione insostenibile, molti non ce la fanno più. Il rischio è che venga sanzionato chi cerca di risparmiare. Lavoriamo per una piena alfabetizzazione digitale, a fronte della sempre maggiore informatizzazione dei servizi: va aiutata soprattutto la popolazione Over 65”

Mantenere alta l’attenzione per tutelare i cittadini”. Questa la posizione di Vincenzo Telesca, presidente di Adiconsum Basilicata, il quale è intervenuto sui recenti aggiornamenti che condizionano il mercato dell’energia e sul tema del caro bollette.

Per quanto concerne la Basilicata, il numero uno lucano di Adiconsum apprezza i recenti bonus proposti nel territorio, ma chiede maggiore attenzione sulla comunicazione e sull’applicazione degli stessi

Il caro bollette resta un grave problema in tutta Italia, che porta a una situazione insostenibile per le famiglie. Quali sono le vostre richieste?

Sicuramente ci sono due richieste che rivolgiamo. La prima rivolta ad Arera è di modificare urgentemente il Codice di Condotta Commerciale che prevede il "silenzio assenso" in caso di rinnovo contrattuale; la seconda rivolta alle Aziende Energetiche è quella di ricercare soluzioni immediate con tutte le associazioni dei consumatori, con le quali esistono già protocolli di conciliazione, creando un canale dedicato che consenta agli utenti di evitare di ricorrere alle vie legali per ottenere il rimborso degli importi conseguenti agli illegittimi aumenti delle tariffe posti in essere da molti operatori”.

Il 2024 sarà ricordato come l’anno della completa liberalizzazione del mercato dell’energia. Ma a livello di costi delle bollette, che cosa ci aspetta?

La liberalizzazione del mercato dell'energia porterà ad una situazione simile a quella prodotta nel mercato delle telecomunicazioni con il consumatore che sarà costretto a cambiare spesso fornitore per trarne benefici a livello economico.

Si spera solo venga scongiurato il pericolo della paventata introduzione, anche nel settore energetico, delle "penali per recesso anticipato" e che si allunghi la durata dei nuovi contratti considerato che quasi tutti prevedono un vincolo di durata di un solo anno con l’inevitabile conseguenza di continue modifiche delle “CTE”, ossia delle condizioni tecniche economiche di fornitura”.

LEGGI LA NOSTRA INTERVISTA AL PRESIDENTE NAZIONALE DE MASI

Bonus gas in Basilicata. Cosa ha rappresentato per i lucani?

Il bonus gas è stato accolto come una piacevole novità dai lucani. È da rilevare però  che, all'atto della concreta attuazione della misura, le criticità sono state molteplici ed in alcuni casi anche superiori ai reali benefici.

Ad esempio, non si è detto da subito che alcune società di vendita avrebbero potuto non aderire all'iniziativa e ciò ha costretto molti utenti a cambiare necessariamente fornitore per poterne beneficiare; o ancora la modalità di calcolo del beneficio economico spettante a ciascun lucano appare ai più ancora incomprensibile; aggiungo che non si è sufficientemente spiegato che le abitudini di consumo dei singoli cittadini, precedenti all'attuazione del Bonus Gas, avrebbero inciso in maniera determinante sul valore economico del bonus attribuito a ciascuno. Insomma è mancato più di qualcosa”.

Da sempre avete mostrato attenzione al tema della digitalizzazione per gli over 65. Cosa è emerso dai vostri workshop formativi?

In una regione come la Basilicata, il tema della digitalizzazione e/o alfabetizzazione digitale è un aspetto importante e delicato che necessita di un approccio corretto con l'utente che si rivolge ai nostri sportelli per problematiche inerenti anche al possesso e al concreto utilizzo di uno smartphone (molti over 65 per comodità hanno ancora vecchi telefonini).

Ricordiamo che oggi questo strumento diventa essenziale per effettuare adeguatamente le procedure di autenticazione (OTP) utili, ad esempio all'utilizzo delle SPID per accedere a svariati servizi, ottenere documenti ed interagire con la pubblica amministrazione.

Dunque siamo molto soddisfatti dei nostri workshop e continueremo in questa direzione per offrire un servizio fondamentalmente alla comunità”.

Di Guido Tortorelli
(Riproduzione riservata)

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