TERRITORI. Confindustria Macerata, Grimaldi: “Investire nelle aree interne è fondamentale per la ripresa”

(Sauro Grimaldi, Presidente Confindustria Macerata)
«Investire nelle aree interne è fondamentale per garantire la ripresa economica e sociale di comunità che già prima del sisma 2016 vedevano una tendenza verso lo spopolamento ed un inverno demografico particolarmente accentuato». Con queste parole, Sauro Grimaldi, presidente di Confindustria Macerata e uno dei protagonisti del Norcia – Camerino 2025 Glocal Economic Forum ESG89, richiama con forza l’attenzione sul destino delle aree più fragili e autentiche dell’Italia
Grimaldi sottolinea come queste zone, segnate da eventi traumatici e dinamiche strutturali complesse, non possano essere lasciate indietro. «Sono territori caratterizzati da una forte identità culturale che abbiamo il dovere di preservare», afferma, tracciando la linea guida di un impegno che va oltre la ricostruzione fisica.
Per Grimaldi, servono «investimenti strategici che favoriscano l’attrattività di imprese, l’equilibrio sociale ed economico nello sviluppo regionale», affinché si possa costruire «un modello di sviluppo sostenibile e inclusivo». La sfida non è solo economica, ma culturale e sociale. «C’è da investire sulle infrastrutture sociali, materiali ed immateriali, coinvolgendo tutti gli attori del territorio», ribadisce, indicando come la ricostruzione debba essere accompagnata da un ripensamento del modello di sviluppo.
Un esempio concreto? Il lavoro avviato con Next Appennino, progetto volto a consolidare le imprese già presenti nel cratere sismico e generare nuove opportunità. «C’è da proseguire il lavoro iniziato con Next Appennino per consolidare il modello di imprese presenti nel territorio e creare lavoro soprattutto nelle aree interne del cratere», sottolinea Grimaldi, ponendo il lavoro al centro del rilancio.
Fondamentale, in questa visione, è il ruolo della formazione. «L’ecosistema tra scuola e mondo produttivo è essenziale per favorire lo sviluppo economico e sociale», afferma. Un collegamento stabile tra imprese, scuole, ITS e Università non solo forma giovani competenti, ma rafforza il legame con il territorio. «Un ecosistema integrato consente di investire in un connubio ideale tra tutti i settori produttivi e culturali, rafforzando il senso di appartenenza alla comunità», afferma Grimaldi. Solo così, dice, sarà possibile trattenere i giovani e attrarne di nuovi.
Il Glocal Economic Forum ESG89 diventa, in questo quadro: «un’importante occasione per affrontare tematiche di attualità e di interesse in un’ottica di confronto propositivo ed uno scambio di idee e progetti per lo sviluppo dei nostri territori».
Claudia Boccucci
(Riproduzione riservata)
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