TERRITORI. Parco Nazionale dei Monti Sibillini, Spaterna: “L’agricoltura è la vera infrastruttura delle aree interne”

(Andrea Spaterna, Presidente Parco Nazionale dei Monti Sibillini)
“L’agricoltura è la vera infrastruttura delle aree interne”. Con questa dichiarazione netta e visionaria, Andrea Spaterna, presidente del Parco Nazionale dei Monti Sibillini e protagonista del Norcia-Camerino 2025 Glocal Economic Forum ESG89, ha portato al centro del dibattito, il valore strategico dell’agroindustria per il rilancio delle zone montane dell’Appennino
In un contesto segnato dalle sfide della ricostruzione post-sisma e dell’abbandono progressivo dei territori rurali, Spaterna ha lanciato un appello concreto: “In concomitanza con la ricostruzione fisica è indispensabile ricreare i presupposti affinché le persone continuino ad abitare questi luoghi, anche potendo contare su opportunità occupazionali”. Secondo il presidente del Parco, la risposta non può che essere uno sviluppo sostenibile basato su direttrici chiare: “La valorizzazione del settore agro-silvo-pastorale è imprescindibile se vogliamo rigenerare il tessuto socio-economico di queste terre”.
Nel suo intervento, Spaterna ha sottolineato il ruolo secolare delle attività agricole e zootecniche nell’equilibrio tra uomo e natura: “L’agricoltura, così come la zootecnia, sono attività ataviche, che nei secoli hanno plasmato il paesaggio così come oggi lo ammiriamo”. Un’attività che non solo produce cibo di alta qualità, ma garantisce biodiversità, cura del territorio e prevenzione del dissesto idrogeologico.
“I prodotti coltivati sono numerosi, con caratteristiche organolettiche davvero uniche e inimitabili, perché derivano da un ambiente per certi versi ancora incontaminato, non sfruttato da un’agricoltura intensiva”, ha proseguito Spaterna, richiamando l’attenzione sulle potenzialità inespresse del made in Italy rurale.
Ma la missione del Parco dei Monti Sibillini non si limita alla tutela ambientale. È sempre più orientata a coniugare conservazione e sviluppo. “Le politiche di tutela portate avanti dal Parco sono fondamentali per mantenere un patrimonio naturale e culturale di straordinaria bellezza, che rappresenta la vera grande ricchezza di questi territori”. Un capitale che può attirare investimenti, soprattutto nel turismo sostenibile, nella filiera agroalimentare e nelle attività legate all’identità culturale dei luoghi.
Partecipare al Norcia-Camerino Forum ha anche un significato simbolico e strategico. “Confrontarsi su un’analisi di contesto ed economica di due territori, rispetto ai quali la montagna non divide ma unisce, significa mettere a sistema le rispettive prerogative, nell’ottica di una crescita sostenibile, complessiva e inclusiva”, ha affermato Spaterna.
Claudia Boccucci
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