ven 20 mar 2026

Seguici su:

27/04/2023

Trattamento delle acque reflue in Australia, appalto alla Clough del gruppo italiano Webuild

L’impresa australiana realizzerà i lavori per conto della Water Corporation. Progetto per potenziare gli impianti di trattamento del Woodman Point WRRF a Perth. Verranno creati biosolidi, chimica verde per la rigenerazione dei suoli e biogas per la produzione di energia

L’australiana Clough (Gruppo Webuild) si è aggiudicata in joint venture un nuovo contratto del valore complessivo di 147 milioni di euro (238 milioni di dollari australiani), a supporto dello sviluppo sostenibile in Australia.

Il contratto prevede il potenziamento del processo di trattamento dei fanghi del Woodman Point Water Resource Recovery Facility (WRRF) di Perth, il più grande impianto di trattamento acque reflue del Western Australia per il recupero di questi fanghi e la produzione dei cosiddetti biosolidi, chimica verde per la rigenerazione dei suoli e biogas per la produzione di energia. Clough guiderà la joint venture “Integrate JV” con una quota al 60%, con la società di ingegneria Jacobs al 40%.

Le caratteristiche del progetto

Il progetto rientra in un programma di interventi più ampi commissionati dalla società pubblica Water Corporation nell’ambito del Woodman Point WRRF. Situato nel sobborgo di Munster, l’intera struttura opera al servizio delle attività industriali, commerciali e residenziali dell’area metropolitana a sud di Perth.

Come per altri progetti Clough, il contratto avrà la forma di un “alliance contract” che garantisce un approccio di stretta collaborazione tra cliente, progettista e costruttore nella definizione del budget dell’opera e nell’identificazione delle soluzioni progettuali.

A lavori ultimati, il Woodman Point WRRF, che già oggi è in grado di trattare fino a 180 megalitri di acqua al giorno, sarà in grado di trattare 120 tonnellate al giorno di solidi disidratati (dried solids).

I biosolidi prodotti potranno essere destinati ad usi agricoli, per la rigenerazione dei suoli, ma potranno anche essere impiegati per la generazione di biogas per la produzione di energia.

L’ultimazione dei lavori è prevista entro la metà del 2026. Seguiranno messa in esercizio e collaudo del nuovo sistema, per rendere operativo l’intero impianto entro la fine del 2026.

Il gruppo WeBuild

Webuild è leader internazionale nella progettazione e realizzazione di grandi infrastrutture complesse nei settori mobilità sostenibile (ferrovie, metro, ponti, strade, porti), energia idroelettrica (dighe a scopo energetico, impianti idroelettrici), acqua (Impianti di depurazione, dissalatori, gestione acque reflue, dighe a scopo potabile e irriguo), edifici green (edifici civili e industriali, aeroporti, stadi e ospedali), supportando i clienti nel raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile – SDG definiti dalle Nazioni Unite.

Riconosciuto come prima società al mondo per la realizzazione di infrastrutture nel settore acqua, il Gruppo lavora in tutto il mondo, con una presenza in 50 paesi ed un fatturato realizzato per il 70% sul mercato internazionale, con 83mila dipendenti (diretti e di terzi) di 100 nazionalità e una filiera di più di 17.500 imprese.

In 117 anni di ingegneria applicata a oltre 3.200 progetti realizzati, il Gruppo ha costruito 14.118km di ferrovie e metro, 82.509km di strade e autostrade, 1.018km di ponti e viadotti, 3.396km di gallerie, 313 dighe e impianti idroelettrici.

I suoi progetti più noti sono il Ponte Genova San Giorgio in Italia e l’espansione del Canale di Panama, il progetto idraulico Lake Mead Third Intake di Las Vegas negli USA, l’Airport Line di Perth in Australia e il Centro Culturale della Fondazione Stavros Niarchos di Atene e, attualmente in corso, la Galleria di Base del Brennero, la Linea 4 della Metro di Milano, e il Terzo Valico dei Giovi-Nodo di Genova in Italia, il North East Link di Melbourne in Australia.

Nel 2022, Webuild ha registrato ricavi totali per €8,2 miliardi, un portafoglio ordini di oltre €53 miliardi, e progetti in corso di realizzazione che contribuiranno ad una riduzione annua delle emissioni di 25 milioni di tonnellate di CO2.

Soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di Salini Costruttori S.p.A., Webuild ha sede in Italia ed è quotata presso la Borsa di Milano (WBD; WBD.MI; WBD:IM). Dal 2021, è inclusa nell’indice MIB ESG, dedicato alle blue-chip italiane con le migliori pratiche ESG.

Redazione Cuoreeconomico
(Riproduzione riservata)

Per inviare comunicati stampa alla Redazione di CUOREECONOMICO: cuoreeconomico@esg89.com
WHATSAPP Redazione CUOREECONOMICO: 327 7023475
Per Info, Contatti e Pubblicità scrivere a: customer@esg89.com