Treofan ai polacchi di Visopack, Garofalo (Femca Cisl): "Possibile rilancio polo chimico, ma occorre prudenza"

(Nora Garofalo, segretaria generale di Femca Cisl)
La segretaria generale di Femca Cisl interviene sul prossimo passaggio di proprietà della ex Treofan dal gruppo indiano Jindal ai polacchi: "Con i soldi del Pnrr si può creare un polo per l'innovazione focalizzato su ricerca e sviluppo. Il sito di Terni è ancora in grado di proiettarsi verso un futuro fatto di sostenibilità"
La Femca Cisl interviene sulla vicenda relativa al prossimo passaggio di proprietà della ex Treofan dal gruppo indiano Jindal ai polacchi della Visopack.
Un passaggio che è alla fase preliminare e che in questo momento affronta la due diligence in vista della chiusura dell'accordo. Successivamente se sarà tutto a posto, l'azienda di Terni, messa in liquidazione due anni fa, potrà rivedere la luce.
Nora Garofalo, segretaria generale di Femca Cisl sottolinea: "Dopo svariati annunci, caduti sempre nel vuoto negli ultimi mesi, finalmente è stata siglata una prima intesa tra le due realtà produttive.
L’accordo consente ora al sindacato di proseguire il confronto e chiudere definitivamente la vertenza sullo stabilimento. Un percorso, è bene ricordarlo, ancora lungo e difficile, che ha necessità di essere seguito al meglio.
Come Femca Cisl continueremo a impegnarci con la prudenza e il pragmatismo necessari, per contrattare le condizioni di rientro in fabbrica dei circa novanta lavoratori coinvolti nella vicenda.
Con il riavvio delle linee di produzione eviteremo che le competenze, che hanno fatto di Terni una fabbrica di assoluta eccellenza nella produzione di film in polipropilene, vengano disperse. Il fatto che le linee gradualmente verranno rimesse in marcia è importante anche per la tenuta dell’intero polo chimico ternano.
Ricordiamo infatti che all’interno del sito sono operative aziende come Beaulieu, leader nella produzione di fiocco polipropilenico e Novamont che è stata recentemente acquisita da Versalis ed è attualmente in attesa del nullaosta dell’Antitrust per iniziare ad operare sotto la gestione della controllata Eni".
Rilancio, ora sotto con il Pnrr
“ll rilancio di Treofan - aggiunge Garofalo - produrrà inoltre un’importante accelerazione sull’impiego dei fondi del Pnrr - di cui dispone l’Università di Perugia - destinati alla nascita di un “polo per l’innovazione”, focalizzato su ricerca e sviluppo.
Potranno essere impiegati all’interno del polo chimico e, insieme agli altri fondi europei e locali, serviranno per rafforzarlo. Nonostante i problemi di questi anni, infatti, il sito di Terni è ancora in grado di proiettarsi verso un futuro, fatto di sostenibilità e innovazione.
Un plauso per la buona riuscita dell’operazione va anche all’impegno profuso dal liquidatore di Treofan e alle Istituzioni Regionali e Nazionali.
Ora, dopo la necessaria due diligence tra le due aziende, attendiamo l’incontro al Mimit per continuare a lavorare insieme sulla ripartenza della fabbrica e, con essa, sul rilancio del polo umbro".
Redazione Cuoreeconomico
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